Ladri senza cuore nel Comune di Ortelle. Portati via computer e defibrillatori

Il furto nella notte nei locali della sede comunale di via Dante. Dopo aver sfondato una porta sottratti cinque computer e i due apparecchi salvavita donati due giorni addietro dai volontari della protezione civile e pronti per essere montati in due piazze. Indagano i carabinieri

La teca vuota dopo il furto dei defibrillatori

ORTELLE – Un furto che colpisce il cuore delle comunità magliesi di Ortelle e Vignacastrisi nel vero senso della parola. Questa notte infatti alcuni ladruncoli, dopo aver sfondato una porta di accesso, si sono introdotti nella sede comunale di via Dante  ad Ortelle e dopo aver frugato in lungo e in largo hanno portato via cinque computer e i due defibrillatori semi automatici donati solo due giorni addietro alla comunità, dopo due anni di raccolta fondi e sacrifici, dai volontari dell’associazione di protezione civile Marittima.

I dispositivi salvavita erano stati temporaneamente depositati nella sede del Comune in attesa di essere installati e resi operativi, insieme con le teche con sistema di allarme e localizzatore gps, nelle piazze principali di Ortelle e Vignacastrisi. Ma i ladri che hanno fatto visita nei locali comunali, oltre ai personal computer sottratti dagli uffici pubblici, non hanno risparmiato nemmeno le attrezzature legate al progetto promosso dall’amministrazione comunale e dalla protezione civile per le città cardio-protette. I totem da esterno, vuoti, non sono invece stati toccati.

Una volta scoperto il furto il personale del Comune e gli amministratori, il sindaco Francesco Rausa e il suo vice con delega alla protezione civile Edoardo De Luca, hanno subito allertato i carabinieri della compagnia di Maglie e il presidente della Protezione civile Marittima, Oscar Coluccia. “Questa mattina, quando sono stato avvisato dell’accaduto con una telefonata, poche e semplici parole, interrotte dal singhiozzo di un fievole pianto, mi hanno fatto capire che oggi tutta la comunità ha subito un duro colpo” dice il responsabile dei volontari della protezione civile, “queste persone, di dubbio senso civico, hanno strappato alla comunità dei presidi salvavita, e per questo rivolgo un messaggio di scuse più sincere a tutti i cittadini di Vignacastrisi e Ortelle, che avrebbero potuto riceve questo importante servizio già da qualche tempo.

"Al tempo stesso dico che noi non ci arrendiamo. Mi impegnerò personalmente insieme ai volontari di Ortelle e Vignacastrisi, di tutta l’associazione Protezione Civile Marittima e con l’impegno dell’amministrazione comunale, fino a quando due altri defibrillatori non saranno nuovamente in quelle teche. A breve i due totem saranno istallati nelle rispettive piazze dei due centri abitati. Con o senza presidi”. 

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