Ladro nel confessionale, ma non certo pentito: nascosto per poi rubare

A Copertino il furto nella chiesa della Madonna delle Nevi. La porta forzata dall'interno. E c'era un solo nascondiglio possibile

COPERTINO – Nel confessionale ci va, di solito, il ladro reo confesso (appunto). “Padre, ho peccato”. Questa volta, nel confessionale sembra proprio che ci sia finito il ladro per nulla desideroso di pentirsi e, anzi, astuto a cercare un nascondiglio (l’unico possibile), per poi attendere la chiusura delle porte della chiesa e farsi strada nel buio.

WhatsApp Image 2018-12-06 at 17.51.47-3Che fossero spariti i soldi delle offerte (oltre 200 euro), un personal computer e il sistema Dvr per le videocamere di sorveglianza (chiamalo fesso, il ladro), se n’è accorto questa mattina don Antonio Raho, parroco della chiesa Madonna delle Neve di Copertino. E sia, purtroppo i luoghi di culto spesso e volentieri sono nel mirino dei malviventi: denaro, oggetti sacri più o meno preziosi, materiale informatico. Tutto fa brodo. Ma se una porta, in questo caso secondaria, sembra forzata dall’interno, beh, viene da pensare che dopo la tradizionale Novena all’Immacolata della sera precedente, per cui la chiesa madre era gremita, qualche “fedele” sia rimasto oltre l’orario consentito.

Ma dove? Nel confessionale, appunto. Non una certezza, ma un’ipotesi possibile. Di certo, l'unico nascondiglio possibile. Tant’è, a mattino fatto, la scoperta della porta a vetri dell’ufficio rotta, delle offerte sparite, con il pc e il registratore del sistema di videosorveglianza. Al parroco, non è rimasto altro da fare che sporgere denuncia presso la tenenza dei carabinieri. Il danno totale ammonta a circa 3mila euro.    

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