Lavori per il gasdotto sul fondale: nel porto di Brindisi pronta a una nave

Nuova ordinanza della capitaneria di porto per consentire, a circa 1,5 km dalla costa, l'avvio del fissaggio delle palancole fino a 25 metri di profondità

Foto d'archivio.

SAN FOCA (Melendugno) – Fino al 31 dicembre un ampio specchio d’acqua davanti alla marina di San Foca sarà interdetto ad ogni attività di pesca, balneazione e navigazione per consentire l’installazione delle palancole necessarie ad arginare la dispersione del sedimento marino che sarà smosso dalla talpa che realizzerà il tunnel. Il fissaggio, a 25 metri di profondità, sarà realizzato dalla nave Adhemar de Saint Venant, unità navale lunga 94 metri e dotata di gru, attualmente nel porto di Brindisi.

L’ufficio circondariale marittimo di Otranto ha emesso l’ordinanza (numero 73) che fa il paio con quella di fine settembre relativa ai rilievi e monitoraggi ambientali che Tap è tenuta a fare davanti a quel tratto di costa (vigenza è fino a dicembre del 2019).

La Jean De Nul Luxembourg SA. Subappaltatrice di Saipem, ha comunicato già il 17 settembre, per conto di Tap, l’attività di posizionamento delle palancole a circa un chilometro e mezzo dalla costa, cioè nei pressi del punto di uscita del tunnel la cui altra estremità sarà nelle campagne di San Basilio, nella zona interessata dal cantiere già aperto.

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