Lavoro nero e prodotti in cattivo stato di conservazione: quattro denunce

Gli accertamenti svolti dai carabinieri della stazione di Nociglia, con l'Asl di Maglie. Problemi rilevati su tutta la filiera

NOCIGLIA – Lavoro nero e prodotti mal conservati, in arrivo sanzioni e denunce. Tutto nato a Nociglia da controlli in due tranche dei carabinieri della stazione locale e dei colleghi di Muro Leccese.

La vicenda ha avuto inizio il 25 febbraio, quando è stata fermata una donna di Carmiano di 46 anni. Stava effettuando servizio di trasporto e consegna di prodotti di pasticceria, usando un’auto privata, e quindi in condizioni d’igiene considerate precarie. Il tutto era stato prodotti in un laboratorio di Lecce. Di fatto, s’è scoperto, una lavoratrice in nero. Ragion per cui, al titolare dell’azienda sarà contestata la violazione in materia di lavoro sommerso. A occuparsi della maxi sanzione, la Direzione provinciale del lavoro, che è stata informata.

E non è tutto, perché la vicenda è andata ancora avanti per via della questione stessa degli alimenti. Due giorni dopo, infatti, i carabinieri, al termine degli accertamenti svolti in collaborazione con il personale del Dipartimento di prevenzione e servizio igiene dell’Asl di Maglie, hanno proceduto a quattro denunce in concorso per tutta la filiera (produzione, trasporto e vendita) riguardante gli alimenti in cattivo stato di conservazione.

Una denunce riguarda la già citata donna che li trasportava. Le altre sono a carico di produttore e amministratore del laboratorio, nonché dell’acquirente (ovvero, titolare di un bar), dove gli alimenti erano stati posti in vendita. Il tutto è stato sequestrato e affidato in custodia giudiziale al bar stesso, in attesa dell’autorizzazione allo smaltimento da parte dell’autorità giudiziaria.

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