Aggressione in stazione, condannato. Ed è stretta sui parcheggiatori abusivi

L'indiano sarà anche espulso. E intanto il questore lancia una nuova offensiva rivolta pure al fenomeno dei posteggiatori

LECCE - Due anni e otto mesi, dopo direttissima, è la pena che dovrà scontare Singh Harpreet, il 31enne indiano arrestato nei giorni scorsi dopo una violenta aggressione ai danni di un marocchino di 41. E non solo. Ora sono in atto anche altre procedure. Mentre si trova in carcere, infatti, la Divisione immigrazione della questura ha avviato l’iter per la sua espulsione dall’Italia, poiché irregolare e con diversi ordini pendenti  a suo carico. L’allontanamento sarà eseguito una volta espiata la pena.

Spaccata una bottiglia in volto

Attorno alle di domenica 4 novembre, Singh Harpreet si è reso protagonista di uno degli atti più violenti di una lunga serie nei pressi della stazione ferroviaria. Durante una lite con il 41enne, davanti a decine di passanti, ha sfregiato e ferito gravemente, con una bottiglia di vetro, il volto di quello che evidentemente era un avversario nella gestione dell’attività di posteggiatore abusivo in zona, arrivando a rompergli naso e mandibola.

E’ stata una telefonata al 113 a risolvere la questione. Gli agenti della Sezione volanti si sono fiondati nel piazzale dove stava avvenendo la lite, arrestando l’indiano in flagranza per lesioni aggravate.

Fronte contro i parcheggiatori abusivi

La gestione abusiva dei parcheggi, come detto, è stata all’origine della disputa, un problema da sempre molto avvertito in città, e non certo solo nella zona della stazione. Proprio per questo, il questore ha deciso estendere il controllo straordinario ad “alto impatto” anche in altre aree dove il fenomeno è più avvertito. Fra cui, piazzale Bottazzi, nei pressi dell’ex ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Proprio questa mattina,  gli agenti della identificato un nigeriano di 30 anni che chiedeva soldi per “controllare” le auto. Un soggetto segnalato più volte perché molesto. Il quale è risultato anche privo di permesso di soggiorno.

Anche in questo caso, quindi, si sono attivati dalla Divisione immigrazione per l’espulsione con accompagnamento al Centro di permanenza per il rimpatrio di Potenza. Da dove sarà estradato in Nigeria non appena la procedura amministrativa con l’Ambasciata sarà terminata.

Non sono poi mancati i controlli amministrativi, sempre più frequenti, a carico di esercizi commerciali. In questo caso, a un minimarket di via Dalmazio Birago e un automarket di viale Calasso, entrambi risultati irregolari con la normativa igienico-sanitario e per questo sottoposti ad approfondimenti amministrativi. Saranno comminate sanzioni.

E in stazione arriva Giorgia Meloni

Resta però l'area attorno alla stazione (un'ampia fetta del quartiere Rudiae-Ferrovia che comprende diverse vie), quella in cui si avvertono le criticità maggiori. Per questo, i controlli proseguono a oltranza. Uno sforzo notevole, quello della polizia, considerando anche carenze ataviche di uomini e mezzi, con la necessità – chiaramente – di non dover trascurare nel contempo altri quadranti della città.

Ma ormai sulla vicenda è sempre più forte anche l’interessamento politico. Nelle scorse settimane è stato investito della questione di realizzare specifiche ordinanze il sindaco Carlo Salvemini, mentre, dall’opposizione, spesso negli ultimi tempi si sono si levate note critiche e richieste di provvedimenti sempre più serrati.  

Proprio sul tema della sicurezza e delle carenze strutturali della stazione, venerdì 9 novembre, alle 15,15 nel piazzale dello scalo ferroviario di Lecce, Fratelli d'Italia ha organizzato un flash mob al quale ha dato la sua adesione anche la leader del partito e deputata Giorgia Meloni. La questione è stata oggetto di iniziative locali e nazionali e Giorgia Meloni intenderà in questo modo annunciare alcune novità, al cospetto di dirigenti, militanti e iscritti.

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Commenti (3)

  • E' vero ormai che alcuni politici non hanno il segno del pudore, ma possibile che noi leccesi non ci ricordiamo chi ha amministrato questa nostra città, dalla Poli a Perrone, possibile che nessuno commenta come è indecente il Piazzale della Stazione dal punto di vista dell'immagine. Nessun addetto al verde ha pensato di piantumare in quella Piazza arbusti da abbellire l'immagine, eppure va dicendo che come noi leccesi non c'è nessuno. credo proprio di no.

  • Perchè accollarci un'ulteriore spesa, per il suo mantenimento in carcere, quando lo si potrebbe espellere subito?

  • il giorno dopo mi sono ritrovato un simpaticissimo cittadino leccese che mi chiedeva soldi

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