Passa con il semaforo rosso, aveva la patente revocata. E si scopre la cocaina

Tradito dal codice della strada, un 36enne nei guai. I carabinieri di Lecce l'hanno fermato due volte in pochi giorni. Fino alla perquisizione in casa

LECCE – Cocaina, bilancino, soldi, arresto. Già, ma non è la solita storia. Strani tiri del destino, che a volte si diverte a prendere le strade più contorte. Cosimo Roppi, di sicuro, ha preso la prima strada sbagliata il giorno in cui – era il 2014 – seguì alcuni complici  in una rapina. La seconda, invece, è più recente. E molto. In sella a uno scooter prestato, con nonchalance, è passato non rispettando il rosso a un semaforo in città.

E’ successo giusto qualche giorno addietro. Non se n’era accorto: aveva i carabinieri della Sezione radiomobile alle spalle. Scatto in avanti, alt e via con con i verbali. E le scoperte. La prima: l’uomo, 36enne, brindisino, ma domiciliato da qualche tempo a Lecce, era in prova ai servizi sociali. Seconda, collegata alla prima, aveva la patente revocata.

Tutto finito lì, almeno quel giorno, con multe e segnalazioni. Salvo, ieri, rivedere i militari Roppi in giro. Sempre sullo stesso scooter. Il suo volto, segnato dal curriculum vitae, era rimasto impresso nella memoria. Niente infrazioni evidenti al codice della strada, stavolta, ma è chiaro che quell’uomo non avrebbe proprio dovuto mettersi alla guida di un veicolo. Il lupo perde il pelo, ma non il vizio, si sono detti i carabinieri. E allora, stesso copione della volta precedente: scatto in avanti, alt e via con i verbali. E, le scoperte. Nuove scoperte.

ROPPI COSIMO-3Roppi, ieri, è apparso molto nervoso. Troppo, hanno pensato i militari, che così, questa volta, hanno deciso di andare un po' più a fondo. E di effettuare una perquisizione. Non solo personale, ma anche in casa. E se addosso non aveva nulla, nell’abitazione custodiva 7,1 grammi di cocaina, materiale per il confezionamento, bilancino, 140 euro. Tutto sequestrato. Inevitabile, per lui, l’arresto per detenzione ai fini di spaccio. Ora si trova ai domiciliari.

Come detto, quello di Cosimo Roppi non è un nome nuovo alle cronache. Nel novembre del 2014 fu arrestato con altri due giovani, sempre brindisini, dopo indagini della squadra mobile, per una rapina messa a segno nel giugno precedente nella gioielleria “Spedicato” di Galatina. E non è tutto. Nel 2015 è stato anche condannato per un precedente episodio, sempre una rapina in gioielleria, in quel caso avvenuta a Rimini. Che abbia cambiato settore? Di certo, questa volta a tradirlo non sono state indagini certosine, ma il codice della strada e il fiuto dei carabinieri.    

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