Colpi d'arma ad aria compressa contro un'abitazione ex studio. E' mistero a Lecce

Ignoti nel pomeriggio hanno esploso diversi colpi contro la finestra laterale di una casa, un tempo studio di ingegneri. Sul posto le volanti di polizia e la scientifica. Non è chiaro se si sia trattata di un'intimidazione mirata o di uno scherzo di pessimo gusto, considerando il tipo d'arma e l'orario

LECCE – Per essere un “avvertimento” o una “minaccia” è stato singolare davvero tutto, dall’orario fino al tipo di arma impiegata, cioè una pistola o un fucile ad aria compressa, sebbene di una potenza forse superiore ai 7,5 joule, quindi con proiettili che potenzialmente avrebbero potuto provocare danni anche seri, se malauguratamente lungo la traiettoria avessero incontrato qualche essere umano.

Erano circa le 16,30 quando ignoti hanno esploso più colpi contro la finestra laterale contro un'abitazione, un tempo uno studio tecnico di ingegneri, ma di cui è rimasta ancora ben visbile la targa (errata corrige sulla versione precedente). 

L’ingresso principale si affaccia oltre un cancello e un piccolo giardino in via Carlo De Marco, una traversa di via Adriatica, tuttavia i colpi sono stati indirizzati tutti quanti contro una finestra che si affaccia sulla laterale via San di Giacomo. Lì, adesso, abita una donna anziana, vedova. 

Fra i primi ad arrivare sul posto sono stati i vigilanti de “La Velialpol”. La donna ha visto i fori e si e spaventata. I vigilanti, che erano in perlustrazione, si sono così avvicinati ed hanno notato alcuni bossoli per terra e sul davanzale, più piccoli buchi nella zanzariera, ed hanno subito chiamato il 113. Si sono quindi fiondate sul posto due volanti di polizia del quinto turno, che hanno avviato gli accertamenti insieme al personale della scientifica, chiamato ad approfondire i rilievi e a recuperare i bossoli. Otto in tutto quelli ritrovati, d'acciaio. 

Nessuno sembra aver visto nulla (auto o persone in fuga), ma considerando l’orario in cui l’episodio è avvenuto, il tipo di arma impiegata e l'obiettivo, non si esclude nemmeno che tutto possa essere riconducibile a qualche scherzo di pessimo gusto.

Per questo gli agenti di polizia hanno perlustrato la zona, cercando anche di capire se vi sia la possibilità che qualche improvvisato “cecchino” possa aver sparato da qualche palazzo nelle vicinanze. Ovviamente, si tratta soltanto di una delle tante ipotesi della prima ora. La questura, però, esclude che possa essere stata un'intimidazione a carico degli ex occupanti dello stabile, cioè gli ingegneri dello studio tecnico. Secondo gli investigatori dovrebbe realmente trattarsi di una bravata.

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