Zona stazione, l'offensiva continua: chiuso anche un locale

E' il venditore di kebak di viale Oronzo Quarta. Non sarà aperto al pubblico per quindici giorni. E' uno dei punti di aggregazione principali e nelle vicinanze è avvenuta la sanguinosa rissa. E intanto, anche altre due espulsioni

Nelle foto: i controlli di ieri nella zona.

LECCE – Quartiere Rudiae Ferrovia, zona stazione ferroviaria. I controlli continuano a spron battuto e dopo le prime segnalazioni, denunce ed espulsioni, arriva anche la sospensione per quindici giorni del locale “Kebab House” di viale Oronzo Quarta. Una misura ritenuta fra le principali, per cercare di disaggregare i gruppi che si formano, specie di sera, in zona (principalmente da stranieri) che, fra una birra e l’altra, spesso arrivano alle mani, se non a peggio.   

Due soggetti espulsi

WhatsApp Image 2018-09-28 at 16.18.15-3Ieri pomeriggio si è svolto dunque il secondo servizio straordinario di fila di controllo del territorio, in cui gli agenti della Questura in servizio nelle varie articolazioni (Volanti, Divisione immigrazione, Divisione polizia amministrativa e sociale, Reparto prevenzione crimine, Polizia scientifica e Squadra mobile, Polfer e Reparto mobile), hanno identificato ventiquattro persone. Fra queste, tredici sono stati gli stranieri.

Due fra loro sono stati denunciati per inottemperanza a precedenti ordini di lasciare il territorio nazionale e sono stati espulsi. Come già la sera precedente, i controlli hanno riguardato anche alcune attività commerciali, come una sala giochi nel quartiere Rudiae e due esercizi pubblici in viale Gallipoli e viale Oronzo Quarta.

Il locale chiuso

art_100-3Proprio a carico dell’esercizio di viale Oronzo Quarta, il già citato venditore di kebab, il questore Leopoldo Laricchia ha emesso un provvedimento di sospensione per quindici giorni dell’autorizzazione per la gestione dell’attività, con contestuale ordine di chiusura.

Lo stop era nell’aria da tempo. Perché, dopo numerosi accertamenti svolti dagli agenti e proprio a seguito della rissa avvenuta il 24 settembre (un giovane nigeriano ferito alla gola con il collo di una bottiglia rotta), si è accertato come a essere coinvolti siano stati perlopiù proprio avventori di quel locale. Di fatto, meta abituale anche di persone con precedenti penali o giudiziari, che spesso abusano di bevande alcoliche acquistate nel negozio.

Si tratta di un ricorso, spiegano dalla Questura, connesso all’obiettiva esigenza di tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini, indipendentemente dalla responsabilità dell’esercente. E’, in fin dei conti, forse uno dei modi migliori per disperdere soggetti indesiderati: privarli di un luogo di abituale aggregazione. E i controlli non finiscono qui. Proseguiranno nelle prossime settimane.

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