Giallo nel rione San Sabino: colpi di pistola contro un palazzo, due proiettili in una casa

Misterioso episodio nel tratto terminale di viale Roma, all'intersezione con via Bari. Tre colpi calibro 7.65 contro una palazzina. Due ogive recuperate nell'appartamento di una donna di 72 anni che abita da sola, un terzo colpo ha attinto il muro. Per terra tre bossoli. Indaga la squadra mobile

La polizia questa mattina davanti alla palazzina.

LECCE – Al momento la storia si presenta come un vero e proprio giallo. Tre colpi di pistola, probabilmente calibro 7.65, sono stati esplosi nel cuore della notte appena trascorsa contro il prospetto di una palazzina alla periferia di Lecce.

Un episodio, l’ennesimo nel capoluogo, per il quale ancora non è ben chiaro il destinatario e, di conseguenza, il movente. Certo è che si sarebbe potuta sfiorare una tragedia, perché due proiettili hanno anche attraversato un’imposta lasciata aperta, al primo piano.

E’ stata la proprietaria dell’appartamento, una donna di 72 anni separata dal marito, che abita da sola, anche se ha cinque figli (tutti residenti altrove, alcuni anche fuori regione), a chiamare la polizia. 

Agli investigatori ha riferito di aver trovato questa mattina intorno alle 8 un’ogiva nel salone. E quando gli agenti delle volanti e il personale di squadra mobile e della scientifica sono arrivati sul posto, di ogive ne hanno recuperate ben due nell’appartamento. Una, nel muro, era sfuggita alla stessa donna.

Un terzo colpo ha invece intaccato la parete esterna. Un'altra ogiva, infatti, è stata trovata quasi nascosta fra le siepi del giardino condominiale. Impattando contro il muro, è poi precipitata sul selciato. Tre bossoli, infine, sono stati recuperati sul marciapiede alle spalle del muro di cinta. Dal punto, cioè, dove è evidente che siano state esplose le pistolettate. L’appartamento si trova al primo piano, lato sinistro rispetto al portone d’ingresso principale del condominio “Le Violette”, nel tratto finale di viale Roma, al civico 18.  

La vicenda è tanto più ammantata di mistero se si considera che la donna non ha mai avuto problemi con la giustizia, né ha legami di parentela con pregiudicati. Nella stessa palazzina, ma ai piani più alti, abitano invece i genitori di una persona già nota alle forze dell’ordine. Gli investigatori non escludono alcuna pista, ma la distanza fra i due immobili rende difficile ritenere che i veri destinatari potessero essere questi ultimi.

Altre tesi vertono sullo scambio di persona o sulla sparatoria verso un soggetto in movimento. L'appartamento, come detto, si trova proprio in corrispondenza dell'ingresso e quindi della tromba delle scale.

Non è da escludere quindi che qualcuno possa aver esploso colpi da una distanza non proprio ravvicinata e da una posizione defilata (e per di più nel buio) contro un individuo in fuga proprio lungo le scale, cercando di colpire i finestroni, ma finendo in quel modo per centrare l'abitazione più vicina. Insomma, il rebus rimane e in questa fase non si può escludere nulla. 

Fra residenti e persone che abitano nelle vicinanze, qualcuno sembra che abbia udito i colpi intorno alle 2,45 del mattino, senza però prestarvi particolare attenzione, pensando che potessero essere petardi accesi per festeggiare l’esordio vincente della nazionale di calcio. Cosa plausibile, poiché la gara era terminata da appena un’ora e in giro, essendo le prime ore di domenica, c’erano ancora molti giovani. Qualcuno avrebbe anche visto allontanarsi dalla zona un'auto di colore grigio, di modello non meglio identificato, ma quest'ultima informazione è da verificare. 

La palazzina è collocata subito dopo la rotatoria che divide viale Roma da via Bari. Esattamente di fronte si trova lo slargo in cui sarà installato il mercato bisettimanale. Strade ampie e nessun esercizio commerciale, se si esclude un’area di servizio Q8 proprio all’altezza di una seconda intersezione, che smista le auto verso la strada per San Cataldo da un lato e piazza Madre Teresa di Calcutta dall’altro. 

Difficilmente le videocamere, puntate verso gli erogatori di carburante, avranno immortalato qualche veicolo di passaggio, ma ad ogni modo i nastri potrebbero essere vagliati per cercare qualche elemento utile alle indagini.

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