Alcool e stupefacenti, dati preoccupanti anche fuori stagione in strada

E' convinzione generale che lo sballo sia legato soprattutto all'estate. Ma i controlli della stradale di domenica sera confermano quanto sia esteso il fenomeno. Dieci positivi su novantadue

Luca Capoccia Photo.

LECCE – Dieci automobilisti positivi ai test alcolemici su novantadue conducenti fermati. E otto i casi passibili di sospensione di patente. Una media piuttosto alta. E’ il dato grezzo di controlli che si sono svolti nella tarda serata di domenica scorsa (18 settembre) nei pressi di Porta Napoli, nel pieno centro di Lecce. Un punto nevralgico, quello all’altezza della rotatoria dell’Obelisco, tanto da essere sfruttato a rotazione da varie forze di polizia, proprio per verifiche su strada.     

Sono numeri, quelli raccolti in anteprima da LeccePrima, sui quali fermarsi a riflettere, quelli dell’altra sera. Uno, perché escono da un servizio della polizia stradale del capoluogo che arriva al di fuori del boom di presenze turistiche sul territorio. Due, perché non riguardano nemmeno il sabato notte, quando è opinione diffusa che sia più facile imbattersi in chi ha alzato il gomito.

Come dire, sintomi di un fenomeno che non arretra di un passo e dell’abbattimento di convenzioni e teorie sullo sballo. Semmai, l’ennesima conferma di dati già snocciolati centinaia di altre volte e la riprova che non vi sono vere e proprie curve al rialzo in determinati periodi o giorni dell’anno. Più semplicemente, esistono abitudini funeste che proprio non si riesce a sradicare e che colpiscono ogni fascia d’età e classe sociale.  

Mettersi al volante dopo aver bevuto o assunto stupefacenti, è un delitto. L’uomo che alle 20 di sabato sera (in una fascia oraria in cui, sempre per convenzione, si suppone che si sia ancora lucidi) ha spedito se stesso e tutta la sua famiglia in ospedale, sbandando sulla statale 101, non solo non aveva alcun documento, ma era anche ubriaco, quasi sulla soglia dello stato d’incoscienza, come comprovato dalle analisi svolte in ospedale. Solo uno dei tanti casi di incidenti in cui l’alcool è fattore primario o comunque compartecipe dei tanti drammi che si consumano ogni giorno sulle strade. 

Anche per questo, negli ultimi anni, i controlli specifici sono diventati sempre più intensi. E con l’entrata in vigore della legge sull’omicidio stradale le pene si sono inasprite.

Nel caso in questione, il servizio della Polstrada leccese s’inserisce nell’ambito di una più ampia campagna nazionale, rivolta proprio al contrasto del fenomeno della guida in stato di ebbrezza alcolica o di alterazione dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope. Una delle aree d’intervento principali, secondo l’Unione Europea, negli Stati membro.

ANCHE TRE NEOPATENTATI NEI GUAI

Entrando nel dettaglio, gli agenti del comando di via dei Palumbo, diretti dal vicequestore aggiunto Lucia Tondo (presente di persona l’altra notte a coordinare l’intervento), coadiuvati dalla sezione volanti e da personale sanitario della questura, hanno sottoposto novantadue conducenti al test di screening per l’assunzione di alcool.

Per lo scopo, hanno impiegato precursori che valutano la presenza di alcool nell’aria espirata. Chi è risultato positivo, ha dovuto seguire l’iter fino in fondo, passando dall’etilometro. Dieci, dunque, i conducenti positivi. In otto casi si è oltrepassata la soglia lecita, arrivando al ritiro della patente di guida, finalizzato alla sospensione.

Un’altra cifra colpisce, nel complesso: quella dei neopatentati. Del gruppo incappato nella rete, infatti, fanno parte tre ragazzi tra i 18 e 21 anni. Nei guai è finita anche una donna. E non solo. Due dei dieci conducenti positivi all’etilometro, sono risultati tali anche ai test di screening degli stupefacenti per aver assunto cocaina. E anche il numero di persone che associano contemporaneamente droghe e alcool sta diventando un problema. Si tratta di un sottoinsieme della categoria principale che sembra in preoccupante ascesa. Una cosa è certa: in caso di conferma della positività attraverso le analisi di verifica di laboratorio, saranno denunciati alla Procura.

Sempre nel corso dei controlli, gli agenti hanno anche ritirato una carta di circolazione. Il veicolo fermato, infatti, era sprovvisto della revisione periodica. Non sono mancate anche altre infrazioni per violazioni a norme del codice della strada, tra cui un uso improprio della targa.

COME SI SVOLGONO I TEST

L’attività di accertamento delle condizioni psico-fisiche dei conducenti, dovuta all’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti, è avvenuta utilizzando test qualitativi monouso per la ricerca di tracce di droghe nella saliva.

I controlli sono avvenuti a bordo di un automezzo attrezzato, in modo da eseguire con riservatezza gli accertamenti clinici analitici con apparecchi portatili, a lettura automatica e con stampa del risultato, su campioni di saliva prelevati. Il tutto, dunque, in modo non invasivo.

Il prelievo di ogni campione biologico da sottoporre ad analisi nell’apparecchiatura è stato svolto a cura del personale medico-sanitario della polizia. In caso di esito positivo dei test rapidi di screening, ulteriori campioni di saliva, con le garanzie medico-legali richieste dalla normativa, sono trasportati presso il Centro ricerche di laboratorio  e tossicologia forense della Polizia di Stato di Roma.

Qui vengono analizzati con metodiche di secondo livello di elevata precisione ed affidabilità. In caso di esito positivo dell’esame di conferma, la polizia stradale procede alla contestazione dell’illecito, alla trasmissione della patente di guida alla Prefettura e al sequestro del veicolo, che rischia la confisca se di proprietà della persona fermata al volante.

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