Delinqui? Niente telefono. Per la prima volta il divieto in provincia di Lecce

Fra quattordici avvisi orali del questore a pregiudicati, per la metà anche questa restrizione. Sapranno resistere alla tentazione?

LECCE – Il questore di Lecce ha adottato in questi giorni, nei confronti di quattordici pregiudicati, il provvedimento dell’avviso orale. E fin qui, nulla di nuovo sotto il cielo. La novità consiste nel fatto che a sette di loro, tutti con sentenze definitive, è stato imposto anche il divieto, previsto dalla legge, dell’uso del telefono cellulare. Ed è la prima volta che accade in provincia di Lecce.  

Nel nuovo millennio, vietare l’uso di uno smartphone con tutte le sue applicazioni e le infinite modalità di comunicazione che offre, è forse una “tortura” superiore a un periodo di detenzione ai domiciliari. Davvero difficile pensare che qualcuno possa resistere alla tentazione di afferrarne uno, ora che i telefoni si stanno trasformando sempre più da semplici apparecchi a vere e proprie estensioni dell’essere umano.   

Ma è questo il punto. La prescrizione nasce da un fatto molto semplice: gli accertamenti investigativi hanno fatto emergere che nei casi in questione, reati come spaccio o furto di cui si sono resi responsabili gli “avvisati”, sono stati pianificati e portati avanti con l’uso imprescindibile della comunicazione telefonica.

Il divieto dell’uso del cellulare si sostanzia, fondamentalmente, nel “divieto di possedere o utilizzare, in tutto o in parte, qualsiasi apparato di comunicazione radio trasmittente…”, “…nonché programmi informatici ed altri strumenti di cifrature o crittazione di conversazione e messaggi”. Ma cosa succede, se si viene beccati in fallo, cioè con l’orecchio posato sul microfono o il dito sulla tastiera? La violazione del divieto può comportare la reclusione da uno a tre anni. Con la confisca dell’apparecchio.

Vale la pena qui anche ricordare cosa sia l’avviso orale, che ben richiama il proverbio “uomo avvisato mezzo salvato”. Si tratta di un provvedimento con cui l’interessato viene “avvisato” che la sua condotta non è conforme alla legge e che, se persiste in comportamenti illegali e socialmente pericolosi, sarà sottoposto a misure di prevenzione più gravi. Fra cui il foglio di via obbligatorio dal luogo dove abitualmente si tiene la condotta delinquenziale o socialmente pericolosa. E se all’avviso si aggiunge il divieto di usare il telefono...

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