Si sveglia e si ritrova il ladro in casa: spinta, si rompe una gamba

Drammatica esperienza ieri sera per una donna di 69 anni di Lecce. Il malvivente è fuggito con pezzi di argenteria. Sull'episodio indaga la polizia

Lecce, via Simini.

LECCE – Era da sola in casa. Stava riposando. All’improvviso, ha sentito dei rumori. E quando s’è trovata davanti un intruso, che stava rovistando nei cassetti, ha urlato, spaventata, chi fosse e cosa volesse.

E’ accaduto tutto in pochi istanti. Lui, il malvivente, che aveva già messo da parte diversi pezzi d'argenteria, arrivato fino a quel punto dell’impresa, non ha voluto desistere, mollando il bottino. Piuttosto, ha pensato bene di rifilare uno spintone alla donna, una 69enne, la quale è caduta, urtando malamente sul pavimento. E finendo così per fratturarsi un femore. Mentre il malvivente, ne ha approfittato per svignarsela prima che altri si accorgessero della situazione e sul posto piombassero le forze dell’ordine.

Attimi drammatici

Drammatici i momenti che ha vissuto la donna, ieri sera, attorno alle 19, a Lecce. Il malvivente era riuscito poco prima a intrufolarsi, senza essere notato, nell’androne di uno dei condomini di via Ernesto Simini, traversa di viale Giacomo Leopardi, proprio all’imbocco della sottovia, a forzare l’ingresso di uno degli appartamenti, al terzo piano, e a iniziare il suo “lavoro”.

Credeva, probabilmente, che l’abitazione fosse in quel momento disabitata, e quindi di poter agire indisturbato. Non sapeva, invece, che la proprietaria era a letto. Destatasi quando deve aver avvertito passi e fruscii provenire da altre stanze, s’è trovata all’improvviso davanti il ladro. Il quale ha trasformato la sua “opera” in una rapina (tecnicamente, la classica rapina impropria), pur di assicurarsi la fuga con la refurtiva.  

Sotto choc, ricordi vaghi

La donna è stata poi soccorsa dal 118, che l’ha trasportata in ambulanza presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Qui, è stata rilevata la frattura ed è stata ricoverata. Non corre rischi per la vita. Sul posto si sono recati gli agenti di polizia delle volanti per avviare le indagini. Non è da escludere che avesse un complice fermo in strada a fare da "palo". Purtroppo, forse anche come effetto per lo choc, la malcapitata ha ancora ricordi vaghi. Per esempio, sembra che abbia saputo indicare se il rapinatore avesse il volto coperto o meno.

In via Simini, negli ultimi tempi, erano già avvenuti furti in abitazioni. Per esempio, esattamente un anno addietro, nel marzo del 2018, così come nel novembre del 2017. Casi più ordinari, però, se così si può dire, con i proprietari fuori di casa, che avevano fatto la brutta scoperta al rientro e non situazioni tanto angoscianti come quella accaduta alla 69enne ieri sera.

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