Furti e rapine, sette in soli tre mesi. I bancari chiedono misure al prefetto

Dal novembre scorso una serie di episodi ai danni di istituti di credito. Fiab chiede la convocazione urgente di un tavolo

LECCE –Banche sempre più sotto il tiro della malavita, con furti e rapine. Tanto che la Fabi (Federazione autonoma bancari italiani) di Lecce, sindacato autonomo, bussa alle porte del Prefettura. Il segretario generale della provincia di Lecce, Giorgio Lezzi, ha già inoltrato al prefetto Maria Teresa Cucinotta una missiva. L’intenzione, spiegano i rappresentanti dei lavoratori, è quella di “cercare soluzioni condivise per far rientrare la situazione di particolare criticità che sta interessando il nostro territorio, nell'alveo della normalità”.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la rapina di ieri pomeriggio presso la filiale della BancaApulia di Castromediano di Cavallino, in via Leuca. Un episodio che si somma a tutta una serie di altri casi. Ben sette quelli che hanno colpito il settore negli ultimi tre mesi. E la Fiab li menziona tutti quanti. Fra l’11 e il 12 novembre, la vicenda più eclatante: un maxi colpo tentato nel caveau della Banca nazionale del lavoro, nel cuore di Lecce, in piazza Sant’Oronzo, per il quale sono in corso indagini della squadra mobile, basandosi sugli oggetti repertati.

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Dopo di allora, una sequenza di altri fatti più nella norma, se così si può dire, ma non per questo meno inquietanti. L’11 dicembre 2018, per esempio, la rapina presso la Banca popolare di Puglia e Basilicata di viale Japigia, a Lecce, conclusasi con l’arresto del malvivente da parte della polizia. O, ancora – e  si arriva così al nuovo anno -, nella notte fra il 10 e l’11 gennaio, un tentativo di furto ai danni del bancomat della filiale della Banca popolare pugliese di Collepasso, fallito solo grazie all’allarme che ha fatto scattare sul posto la vigilanza.

L’8 febbraio, poi, il giorno più nero in assoluto, con due rapine in una sola mattina: quella all'agenzia di Lecce di Credem, in viale Marconi, preceduta di poche ora da un’altra, ai danni della Banca popolare di Bari di Maglie. Il 13 febbraio, quindi, ecco un’altra rapina, questa volta al Credem di Acquarica del Capo. Infine, l’episodio di ieri, 22 febbraio, a Castromediano.

“E' assolutamente evidente che l'evolversi della situazione richieda, per garantire la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini coinvolti, il nostro intervento”, concludono i rappresentanti della Fiab. La richiesta di convocazione urgente è stata inoltrata. Ora, si attendono le misure.

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