Bar e abitazioni, furti a tutto spiano in città. Forse in azione più bande

Fra il pomeriggio di ieri e la notte, almeno quattro episodi. E altri se ne sono verificati nei giorni precedenti. Fra cui uno degli inossidabili ladri acrobati

Controlli in città (repertorio).

LECCE – Ladri “arrampicatori”, abili persino a scalare i tubi del gas e ad entrare dai balconi, ma spesso capaci di provocare danni di importi superiori, per le vittime, rispetto al valore del bottino racimolato. Nulla a che vedere, dunque, con il maxi colpo escogitato ai danni della sede di piazza Sant’Oronzo della Banca nazionale del lavoro, ma sicuramente molto disturbante per i cittadini è l’ondata di furti che si sta verificando in diverse abitazioni ed esercizi commerciali, negli ultimi giorni. Un fenomeno che non sembra arrestarsi, tanto che solo fra ieri e la notte appena trascorsa, si sono verificati non meno di quattro furti.

Bar o case, tutto fa brodo

L’ultimo, proprio durante le ore piccole, attorno all’una. Qualcuno ha pensato bene di rompere la porta a vetri del Bar Euclide di piazzetta Caduti sul Lavoro e intrufolarsi per portare via, di sana pianta, il registratore di cassa. Tutto questo, però, per appena una quindicina di euro. Tanto pare vi fosse all’interno, e non di più

Non certo notevoli, poi, sono stati altri colpi che si sono verificati nell’arco di tutta la giornata di lunedì 12 novembre dentro Lecce. In via Manzoni, non lontano dal tribunale penale, ignoti hanno approfittato dell’assenza della proprietaria, rientrata attorno alle 17, per forzare la porta di un appartamento all’ultimo piano di un palazzo e sgraffignare 300 euro. Non mancando, però, fatto un po’ inconsueto, di portarsi dietro anche qualche libro. Furfanti acculturati? Più facile pensare a un tentativo di rivendere i volumi.

Il colpo più grosso da 700 euro

Circa un paio d’ore più tardi, è arrivata un’altra brutta sorpresa. Proveniente da una zona diversa di Lecce, un palazzo di viale Rossini, nella zona di Torre del Parco. Questa volta, un furto avvenuto in un immobile al pian terreno, dov’è stata forzata una tapparella. Circa 200 euro, l’ammanco. Infine, un’ora dopo, ancora un’effrazione, questa volta in via Carrelli, in un’area di nuova edificazione nel comprensorio di via Merine. Anche in questo caso si è prediletto un appartamento al pian terreno, dov’è stata forzata per una seconda volta una tapparella. E dentro c’erano circa 700 euro in contanti.

Occhio agli acrobati

Risale, invece, ad alcuni giorni addietro un furto in stile acrobatico lungo viale Roma, nel rione San Sabino, dopo i malviventi si sono intrufolati in uno stabile al secondo piano scalando quasi sicuramente i tubi del gas. Perché la porta d’ingresso è stata trovata regolarmente chiusa, a differenza di quella di un balcone, che è stata forzata. A quanto pare, però, il bottino è stato piuttosto magro. Il perché, è presto detto: quello che c’era eventualmente da rubare, era già sparito in un precedente furto. In tutti gli episodi, le indagini sono in mano alla questura, che in alcuni casi ha inviato anche la scientifica per i rilievi. 

I casi dei giorni scorsi

La sensazione è che siano all'opera almeno un paio di bande diverse, vista la frequenza con cui si stanno verificando di recente i furti. Uno dei quali, risalente con altri al metà della scorsa settimana, da oltre 10mila euro. Le zone prese di mira, non sempre del centro.

I controlli, certo, non mancano. Come dimostrato sempre nei giorni scorsi, quando due sospetti ladri (visto l'armamentario che avevano addosso, i precedenti specifici e gli atteggiamenti sospetti), sono stati fermati nei pressi di uno stabile di via Benedetto Croce. Ma denunce a piede libero per possesso di arnesi da scasso, non potendo fare ovviamente un processo alle intenzioni, difficilmente scoraggiano i malintenzionati.  E il problema, come ben risaputo, è che più si avvicinano le festività, più fenomeno come furti e rapine tendono ad aumentare. 

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