Esce soltanto un paio d'ore: ladri in casa le svaligiano la cassaforte

E' successo nel centro di Lecce, in via Boccaccio. Sopralluogo della polizia con la scientifica. Ingente il valore del bottino

LECCE – Sapevano. Sapevano come e quando agire. E’ l’unica spiegazione. Perché sono entrati in casa lunedì mattina, proprio quando la vittima, una donna che abita da sola, esce per un paio di ore per un impegno abituale. E’ bastata, quindi, un’assenza momentanea per entrare di soppiatto, rovistare ovunque, infine scappare con il bottino. E che bottino: gioielli, argenteria, ricordi di una vita.

Uno choc, per una donna sulla settantina d’anni, leccese, quando ha fatto rientro. Ha aperto la porta, normalmente (perché non c’è stata nemmeno effrazione) e s’è trovata fra stanze messe a soqquadro. Cassetti spalancati, armadi aperti. Hanno rovistato praticamente ovunque. Fin quando non hanno trovato quello che probabilmente cercavano fin dall’origine: la chiave di una cassaforte incassata in una parete. L’hanno aperta e si è schiuso davanti ai loro occhi un piccolo tesoro. Tanta la foga di riempiersene qualche sacco, che non si sono accorti nemmeno di alcuni soldi in contanti in un tiretto spalancato pochi istanti prima.

Il furto in pieno centro

Tutto questo è successo in via Giovanni Boccaccio, traversa di via Gabriele D’Annunzio, una zona centrale di Lecce. A breve distanza si trova piazza Ludovico Ariosto. E alla malcapitata, che abita in uno dei palazzi di quella via, al primo piano, non è rimasto altro da fare che richiedere l’intervento della polizia.

Sul posto sono così arrivati gli agenti della Sezione volanti. Le modalità d’azione hanno reso necessario anche l’intervento degli specialisti della scientifica. Proprio per capire come i ladri fossero riusciti a entrare. E si è scoperta l’assenza di forzature. Chiave bulgara? Può essere. E’ così chiamato l’attrezzo che raramente trova ostacoli, spesso anche quando la serratura è blindata.  

Il caso di Loredana Capone

La vicenda non può che richiamare una recente vittima eccellente, l’assessore regionale Loredana Capone. Anche lei, con la sua famiglia, nei giorni scorsi ha ricevuto la “visita” dei ladri. E anche in quel caso, hanno fatto incetta di oggetti preziosi. La stessa banda? Solo un’ipotesi, ovviamente non c’è alcuna certezza. Mentre, per quanto riguarda il valore del bottino racimolato in via Boccaccio, al momento non è stato possibile una quantificazione. Ma dovrebbe essere ingente, a quattro zeri. E il modus operandi, lascia chiaramente immaginare che gli autori del furto fossero a conoscenza delle abitudini della donna.  

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