Il Salento brucia anche di notte, oltre duecento ulivi inceneriti

Turni massacranti per i vigili del fuoco con interventi ovunque: Lequile, Melendugno, Zollino, Taurisano, Torre San Giovanni. Un fenomeno che finora non è stato affrontato a dovere

Incendio notturno nelle campagne (repertorio).

LECCE – Circa duecento alberi di ulivo arsi in una sola notte. E poi, ettari di macchia e vegetazione incolta, per corse senza fine delle autobotti a sirene spiegate, solcando provinciali, comunali, stradine di campagna, fino a superare di gran lunga la soglia dell’alba e arrivare a mattino fatto a combattere ancora contro le fiamme. Questa volta bruciano i campi attorno a Torre San Giovanni, bisogna scongiurare che le lingue di fuoco raggiungano e divorino la pineta.

Quella dei vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce e di tutti i distaccamenti disseminati sul territorio è una lotta senza quartiere contro il fenomeno degli incendi estivi che non si arresta nemmeno durante le ore piccole. Con telefonate di automobilisti che vedono i bagliori del fuoco nel buio, o di residenti nelle zone rurali preoccupati che possano arrivare al cospetto dei loro giardino. E con fiamme che mangiano erba secca e che stanno provocando anche una moria di alberi di ulivo.

Un problema, questo, di cui si parla ancora troppo poco, nonostante l’entità di un fenomeno che risulta, invece, molto preoccupante e che sta mettendo a dura prova i nervi degli operatori. Le cifre di sole 12 ore di lavoro, quelle che vanno nella fascia dalle 20 di sera alle 8 del mattino successivo, cioè di un turno pieno dei vigili del fuoco, parlano da sole.

Lequile, altezza via Solano Li Belli, area agricola che si spinge per centinaia di metri fuori paese: più di un centinaio di alberi di ulivo avvolti dalle fiamme. Taurisano, lungo la provinciale per Miggiano, un’altra cinquantina di patriarchi della terra colpiti. Ancora, Zollino località “Granzari” (nota per la presenza di un antico dolmen), altri trenta. Poi, Melendugno in direzione di Calimera, non lontano dalla Masseria del Capitano, ancora una decina di alberi. E all’alba, un altro vasto incendio, nei pressi di Torre San Giovanni, marina di Ugento, dove i vigili del fuoco sono riusciti a evitare che fosse intaccata la pineta.

Purtroppo, fra piromani e il diffuso malcostume di usare linee tagliafuoco e di non ripulire i campi, di cui si è già scritto in abbondanza accogliendo su queste pagine anche lo sfogo di un operatore, l’estate si preannuncia lunga fin troppo rovente fin da ora. E la stagione non è nemmeno ufficialmente iniziata.  

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Commenti (9)

  • per me sono dolosi e sicuramente c'è la mano di qualcuno che ha interesse che questo accada!

  • aggiungo che chi vuole pulire non brucia in questo periodo con la poca acqua che ha fatto in quanto sicuramente inaridisce ancora di piu' il terreno e favorisce il secco sugli alberi

  • ma molti di quelli che bruciano le stoppie nemmeno sanno che un tempo si bruciava con tutte le accortezze, si bruciava in quanto si seminava orzo o grano ( che matura ad agosto fra l`altro) sotto gli ulivi. Adesso bruciano a c***o, accendono e se ne vanno oppure gli scappa il fuoco, ma non dico il decespugliatore ma far fare una fresatina oppure con la trincia no? Se poi sono incendi dolosi per un qualche motivo, questa gente bisogna metterla in galera o mandarla via in qualche modo, non sono degni di vivere in Salento

  • Povero Zollino. Tutto distrutto :-(

  • C'era una volta il contadino, che curava il suo campo tenendolo pulito e si prendeva cura degli alberi ecc.. ecc.. Adesso mi pare di capire c'è l'abbandono completo della campagna e questo è il risultato.

  • Sbaglio o i NO TAP hanno combinato un vero e proprio casino per 11 (dico 11!) alberi d'olivo?? Ma questi Signori lo sanno quanti alberi d'olivo vengono, purtroppo, distrutti nel periodo estivo in tutta la provincia di Lecce per colpa di questi incendi che potrebbero essere certamente ridotti o, addirittura, debellati con le doverose accortezze da parte di tutti?? Lo sanno o non lo sanno?? In questi casi perchè non hanno niente da dire e niente da manifestare??

    • ben detto a tutti sti moralisti...del c...o

  • Che strano...incendi notturni....ma per caso sono ulivi rinsecchiti dalla xylella???? Se si, allora gli ambientalisti facciano mea culpa. Gli ulivi contagiati da xylella andavano estirpati dall'esercito. Quando la politica non sa (o meglio, non vuole) decidere, le conseguenze possono anche essere più gravi. Il medico pietoso fece la piaga verminosa. Meditate gente, meditate...

    • probabilmente nel salento o ulivi o pini o cipressi nulla cambiava...tranquillo inceneriscono tutto......

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