Paura per una famiglia: rogo in casa all'alba, veranda distrutta

Rilevanti i danni in un appartamento di via Trinchera, a Lecce. Sembra che il vento abbia ravvivato cenere di una sigaretta da poco spenta. Le fiamme hanno rischiato di invadere anche la cucina e hanno annerito il prospetto del palazzo

LECCE – Erano circa le 6 del mattino quando l'appartamento è stato invaso dal fumo. In casa, un’intera famiglia, genitori e tre figli, che si sono subito messi al riparo, chiamando i vigili del fuoco. Un danno rilevante, quello provocato dal rogo, divampato in una casa che sorge al primo piano di un palazzo all’imbocco di via Francesco Trinchera, una traversa di via Benedetto Croce, proprio di fronte alla chiesa di San Giovanni Vianney. La veranda, completamente distrutta. Con effetti che si sono riverberati anche in metà della cucina. E, a quanto pare, tutto frutto di un mozzicone di sigaretta non del tutto spento.

Il quinto incendio in una casa di inizio anno

E’ il quinto rogo che divampa in un’abitazione, in questi primi giorni di gennaio. Ben tre se ne sono verificati la mattina del 5, due a Lecce e uno a Copertino, un altro ancora nel capoluogo, proprio a capodanno (con cane salvato in extremis), tutti per motivi accidentali. E così è stato anche in questo frangente, con intervento, alle prime luci dell’alba, dei vigili del fuoco, arrivati con l’autoscala per accedere all’interno direttamente da una finestra. Sul posto, anche i carabinieri della sezione radiomobile.                

Danni ingenti in veranda e nella cucina

Della veranda, non s’è salvato nulla. Tutto ciò che era all’interno, compresa una lavatrice, è andato irrimediabilmente distrutto. Le fiamme hanno poi rischiato di propagarsi in cucina, dove il soffitto e le pareti sono rimasti anneriti, rendendo l’ambiente per il momento invivibile. Non vi sono stati danni strutturali, ma le vampate di calore hanno provocato fumo che ha lasciato il segno anche all’esterno, raggiugendo la facciata del piano superiore. Non si registrano, comunque, problemi di staticità.

Un mozzicone all'origine di tutto

Quanto alle cause, sembra, come detto, che tutto possa attribuirsi a una sigaretta. Il vento forte di questi giorni, con la finestra aperta, potrebbe aver ravvivato cenere non del tutto spenta, facendo scoccare scintille che, attecchendo su uno straccio, hanno poi provocato un vero e proprio incendio divenuto in pochi minuti incontrollabile per i residenti e che ha necessitato l’intervento dei vigili del fuoco. Nessuno, comunque, è rimasto fortunatamente ferito o intossicato.

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