Tre camion e mastelli di plastica bruciati nel deposito della ditta Monteco

Il rogo molto probabilmente a causa di sterpaglie bruciate all'interno. Effetto della tramontana: materiali infiammabili all'interno hanno preso subito fuoco

LECCE – Tre mezzi da lavoro incendiati e una serie di mastelli a loro volta in fiamme. Un brutto tiro giocato dalla tramontana e, soprattutto, da un fuoco acceso liberamente nelle campagne. E’ questa la prima ipotesi ed è, al momento, la più plausibile, considerando le evidenti tracce all’esterno del deposito della società Monteco di via San Nicola, che gestisce la raccolta dei rifiuti in città.

L’allarme è scattato nel primo pomeriggio di oggi, quando diversi cittadini hanno iniziato a notare intense colonne di fumo nero sollevarsi nell’aria dal rione Borgo San Nicola e ad avvertire un forte odore di bruciato. Era il momento del pranzo domenicale, per molti, che si sono affacciati a balconi e finestre, per capire da dove provenisse quell’odore così acre che stava riempiendo le loro narici, rendendo l’aria pesante e irrespirabile.

Diverse sono state le chiamate ai vigili del fuoco che hanno inviato sul posto più squadre. Presenti anche i volontari della protezione civile di Surbo, in supporto. All’inizio, in molti hanno pensato a comuni sterpaglie in fiamme, ma in breve s’è scoperto che la situazione era molto più delicata. L’incendio stesso, a un certo punto, è stato di tale intensità che le fiamme hanno superato di gran lunga l’altezza del muro di cinta del deposito, di 6 metri, fino a essere ben visibili a chiunque si fosse trovato a passare in quel momento nella zona.

Sul posto sono arrivati anche agenti della sezione volanti della questura e la polizia locale. I vigili del fuoco, in breve, hanno spento le fiamme. Dopodiché, sono iniziati gli accertamenti. L’osservazione esterna ha portato già a una prima conclusione, molto probabile. Sul lato del deposito esposto al vento settentrionale, diverse sterpaglie sono risultate bruciate. Il vento, con la sua forte spinta, potrebbe aver trascinato scintille verso l’interno. I materiali infiammabili più vicini, come decine di mastelli posizionati accanto al muro di cinta, a quel punto potrebbero aver preso fuoco, spargendo le fiamme, fino a intaccare ben tre camion.

Video | Gli effetti del rogo

La polizia ha acquisito le videocamere di sorveglianza, in ogni caso, per fare chiarezza in modo definitivo sulla vicenda ed escludere in maniera definitiva qualsiasi intrusione, per un atto doloso volontario nel deposito, atteso che l’incendio all’esterno, pur non avendo come obiettivo la Monteco, molto difficilmente si potrà attribuire a un evento naturale. Che fosse qualcuno che intendeva bruciare rifiuti o sterpaglie in genere, ha provocato un danno collaterale notevole.  

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