Indagine lampo dopo le tre rapine: blitz a "Panareo", scattano arresti

Dopo gli assalti a Cavallino, Villa Convento e Novoli, i carabinieri hanno dato una risposta immediata. Fermato uno dei sospettati, mentre un secondo uomo è finito nei guai per 16 dosi di cocaina

LECCE – I carabinieri volevano dare una risposta immediata ai cittadini, dopo l’assedio dei rapinatori di ieri sera, e l’hanno fatto. Un blitz a tarda ora nel campo “Panareo” ha portato a ben due arresti. Uno, Senad Saljaj, montenegrino di 26 anni, è ritenuto effettivamente uno dei tre uomini che ieri sera hanno assalito il supermercato “Sidis” di Cavallino, la farmacia “Fontò” di Villa Convento e un altro market, il “Conad” di Novoli. L’altro, Soni Hajdari, 22enne, è finito invece nei guai per il possesso di sedici dosi di cocaina. Un arresto un po' imprevisto, il suo, perché la droga è stata trovata per caso, durante sopralluoghi e perquisizioni dei sospettati.

SALJAJ SENAD-2E’ stata una lunga notte, quelle dei carabinieri delle compagnie di Lecce e Campi Salentina. Quella banda, che viaggiava a bordo di un’Opel Zafira, sembrava aver dichiarato guerra alle forze dell’ordine. Prima Cavallino, poi Villa Convento, infine Novoli. Sembrava che non volessero fermarsi mai. Ma, come spesso accade, osando troppo, si lascia in giro un eccesso di tracce e indizi. E così, i militari, determinati ad andare fino in fondo a questa faccenda, hanno raccolto in breve tempo tutti gli elementi possibili e immaginabili, piombando poi nel campo alle porte del capoluogo dove, per inciso, per le forze di polizia non è mai agevole avventurarsi.

HAJDARI  SONI-2Ovviamente, lì i carabinieri non ci sono arrivati per caso. Avevano una traccia forte. In primis, l’inflessione slava di uno dei rapinatori. E poi, un dettaglio di una targa. E così, dopo la terza rapina di fila, i militari delle due compagnie, coordinati dal comando provinciale, hanno letteralmente accerchiato il sito cercando riscontri ai dati acquisiti, attraverso l’esame dei sistemi di videosorveglianza degli esercizi rapinati e alle varie testimonianze fornite dai testimoni.

I sopralluoghi hanno portato in prima battuta proprio al rinvenimento della Zafira grigia, deprivata intanto delle targhe, e risultata da un accertamento rubata il 5 dicembre scorso ai danni di un cittadino albanese residente a Lecce. In breve, è stato poi individuato e arrestato per rapina in concorso (al momento con ignoti) Saljaj. Questi, infatti, è stato riconosciuto dall’abbigliamento e da alcuni particolari fisici.

Ma, come detto, le perquisizioni hanno permesso di effettuare anche un secondo arresto, quello di Hajdari. Già detenuto agli arresti domiciliari per stupefacenti, nella sua abitazione i militari hanno scovato ben sedici dosi di cocaina, per 6,5 grammi, e una cartuccia per pistola calibro 7,65.  Non risponde, dunque, per la rapina. Entrambi sono finiti a Borgo San Nicola. Ma la caccia ai complici di Senad Saljaj continua.

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