Doppio lutto fra gli avvocati: Mariano muore nello studio, Maggio in udienza

Nel giro di poche ore sono scomparsi due noti e stimati penalisti salentini, proprio nel pieno dell'attività. Il 47enne di Corsano è stato trovato da una collaboratrice nell'ufficio di viale Otranto, a Lecce. Il 48enne originario di Corigliano è spirato nell'aula del tribunale di via Brenta

LECCE – Entrambi molto noti. Quasi coetanei e specializzati in penale. Si conoscevano e si stimavano fra loro. Sono morti nel pieno dell'attività. Una professione difficile, la loro, che provoca tensione, scombussola le vite, porta a ritmi frenetici.

E' un giorno di lutto e di dolore per l'avvocatura salentina. Il Foro di Lecce piange questa mattina la scomparsa degli avvocati Vincenzo Mariano ed Elio Maggio. E, circostanza agghiacciante, è stato proprio Maggio fra i primi a dare l'annuncio del decesso del collega ad altri avvocati, per poi accasciarsi nel pieno di un'udienza e spirare a sua volta. Guascone e ciarliero il primo, più austero e serioso il secondo, entrambi erano animati da una grande passione per una professione che da anni svolgevano con umanità e grande competenza. Fieri di indossare una toga capace di rappresentare una vita di studi e duro lavoro, al servizio degli altri e al cospetto della complessa macchina della giustizia.

Risale con ogni probabilità a ieri sera, ma la scoperta è avvenuta soltanto questa mattina, la morte di Vincenzo Mariano. Aveva 47 anni, era di Corsano, ed era più noto fra amici e conoscenti con l’abbreviativo di Enzo.

L’avvocato Mariano è stato trovato questa mattina nel suo studio di Lecce, in viale Otranto, al civico 28, da una collaboratrice. Probabilmente è stato stroncato da un infarto. Non era sposato e nessun altro ieri s’è accorto dell’assenza da casa. E' evidente come non abbia avuto neanche il tempo di chiedere soccorso.

Sul posto si sono recati i sanitari del 118, ma ovviamente non c’era più niente da fare. Il personale medico ha solo potuto constatare il decesso del legale.

La notizia stava già circolando da qualche ora nelle aule dei tribunali leccesi, commentata con sgomento dai colleghi, quando all’improvviso n’è arrivata un’altra, forse ancor più sconvolgente per il modo in cui il fatto s'è consumato: proprio nel pieno di un’udienza presso l’aula del giudice di pace penale, al quarto piano nel tribunale di via Brenta, s’è accasciato per terra ed è spirato anche l’avvocato Elio Maggio, 48enne, nativo di Corigliano d’Otranto.

La circostanza ancor più particolare è che proprio Maggio aveva comunicato la notizia del decesso di Mariano ad alcuni colleghi più giovani, poco prima che iniziassero le udienze. All'improvviso, però, proprio mentre si trovava in aula, Maggio s’è piegato colto da una fitta. I presenti l’hanno subito soccorso, chiamando anche il 118, ma anche in questo caso non c’è stato nulla da fare.

Il primo intervento è stato effettuato da un’infermiera specializzata in manovre di rianimazione che si trovava in via Brenta in qualità di consulente per una causa. Il legale per un istante è sembrato riprendersi, ma poi è stato colto da un secondo attacco. E a quel punto non c'è stato davvero più niente da fare. La salma, su disposizione del magistrato di turno, il sostituto procuratore Carmen Ruggiero (intervenuta sul luogo della tragedia), è stata trasferita presso la camera mortuaria dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce. L'avvocato Maggio lascia moglie e due figlie. 

Sul posto sono intervenuti anche agenti di polizia delle volanti e carabinieri. Gli uffici del giudice di pace sono stati momentaneamente chiusi. Rinviate tutte le udienze in segno di lutto.

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