Processo Bcc Terra d’Otranto, la Procura deposita nuovi documenti

Arrivano in aula le dichiarazioni di uno degli uomini coinvolti in un altro procedimento, quello per tentata estorsione aperto in seguito alla denuncia del sindaco di Carmiano Mazzotta

CARMIANO – Altra documentazione è stata depositata nel processo sui presunti condizionamenti che, secondo l’accusa, la Scu avrebbe esercitato nelle elezioni per il rinnovo del consiglio di amministrazione della Banca di Credito Cooperativo Terra D’Otranto nel 2014.

Oggi, durante la seconda udienza, il pubblico ministero Carmen Ruggiero ha messo sotto la lente dei giudici della prima sezione penale le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi da Manuele Sperti, nell’ambito di un altro procedimento, quello per tentata estorsione aperto proprio in seguito alla denuncia di uno degli imputati principali: il sindaco di Carmiano Giancarlo Mazzotta.

Quest’ultimo (sotto processo per estorsione e tentata estorsione aggravate dal metodo mafioso, violenza privata e tentata concussione) riferì in una dettagliata denuncia di aver subito pressioni: un boss del clan Tornese gli avrebbe imposto di versare un’ingente somma di denaro (250mila euro) a due imprenditori per i lavori in una delle strutture turistiche di cui lo stesso Mazzotta è proprietario.

Nella vicenda sarebbe coinvolto Sperti che, proprio qualche giorno fa (attraverso l’avvocato difensore Antonio Savoia) ha chiesto e ottenuto un interrogatorio per chiarire i rapporti avuti singolarmente con il sindaco e con Giovanni Mazzotta, 53 anni, di Monteroni, meglio noto come “Gianni Conad” (anche lui, tra gli imputati con Luciano Gallo, 50 anni, di Martano, Ennio Capozza, 62 anni, di Lecce; Saulle Politi, 46 anni, di Monteroni; Maria Grazia Taurino, 53 anni, di Carmiano).

Le indagini dei carabinieri del Ros sono finalizzate a chiarire se ci sia un nesso tra la tentata estorsione e alcuni episodi ai danni del primo cittadino: come quello di una bottiglia incendiaria lanciata contro la sua abitazione nel dicembre 2017 e, qualche giorno dopo, la presenza di un uomo a volto coperto sotto casa.

I giudici hanno inoltre accolto la richiesta avanzata dalla difesa di Mazzotta di trascrivere tutte le intercettazioni del procedimento. Tra queste, quelle relative a una consulenza per un’avvocatessa depositate dal pm nella scorsa udienza, a sostegno della tesi accusatoria dell’influenza che il sindaco sarebbe riuscito ad esercitare sull’istituto.

Il processo è stato aggiornato all'11 novembre. 

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Francesco Vergine, Laura Minosi, Massimo Bellini, Pantaleo Cannoletta, Luigi Rella, Francesco Paolo Sisto, Paolo Pepe, Giampaolo Potì, Paolo Spalluto, Ladislao Massari, Saveria Maria Perrone, Antonio Savoia, Francesco Caroleo Grimaldi e Carlo Sariconi.

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