Undici rapine nel giro di due mesi, chiuso il cerchio su un 27enne

La squadra mobile ha ricostruito la scia di reati compiuti tra settembre e novembre. Un colpo contestato anche a un complice. Entrambi erano già in carcere

Rapina in corso: un fotogramma estrapolato da un video.

LECCE –  Undici rapine in due mesi, un solo errore. La squadra mobile della questura di Lecce, guidata da Alessandro Albini, ha ricostruito la catena di reati compiuti tra settembre e novembre 2018, attribuendone la responsabilità a Mirko Maiorano, 27enne di San Cesario di Lecce e, per un solo caso, a Giovanni Calò, 32enne di Copertino.

Entrambi in realtà sono già in regime di custodia cautelare con una condanna a quattro anni e sei mesi – il primo in carcere, il secondo ai domiciliari - in relazione alla rapina effettuata al supermercato “Mello di Monteroni” il 17 novembre, l’ultima di una serie che è stata ora ricostruita con precisione.

Le indagini sono durate circa 8 mesi e l’esito rappresenta, nelle parole del questore Andrea Valentino “una risposta investigativa che fornisce, laddove la prevenzione non basta, una risposta, seppur a posteriori, all’esigenza di sicurezza dell’opinione pubblica”.

La svolta nelle indagini

Il passo falso, l’errore commesso che ha aperto uno squarcio sul filone di rapine, risale all’11 ottobre scorso, all’alba: dopo aver fatto irruzione nel bar dell’area di servizio Total Erg, sulla tangenziale di Lecce, e sottratto mille e 300 euro, i due derubarono un uomo della sua auto, un’Audi, e del suo borsello, contente 500 euro. La vettura fu, poco dopo, data alle fiamme nei dintorni di Monteroni di Lecce con una tanica di benzina riempita in una vicina area di rifornimento. Tecnicamente, due distinte rapine in un solo episodio.

Sono state proprio le immagini fornite dall’impianto di videosorveglianza ad indirizzare gli investigatori sulla pista giusta. In alcuni locali che erano nella disponibilità del 27enne furono trovati il fucile a canne mozze utilizzato nella rapina, una pistola calibro 45, 150 munizioni, una moto di grossa cilindrata, provento di furto e utilizzata in vari colpi, oltre a caschi, zaini, passamontagna, giubbotti che hanno costituito elemento di riscontro nella ricostruzione dei vari episodi.

Le rapine contestate a Maiorano

Tassello dopo tassello, quindi, è stato messo insieme il mosaico. A Maiorano sono contestati anche altre nove rapine, quasi tutte a danno di supermercati: quelle presso l’Eurospin di Carmiano del 14 settembre, l’Eurospin di Veglie del 19, il Dok di Lequile del 22 settembre, il centro commerciale Moda Più di Carmiano del 29 settembre del 2018, il supermercato Mello di San Pietro in Lama del 17 ottobre, il supermercato Sisa di San Pietro in Lama del 20 ottobre, l’Eurospin di Galatina del 26 ottobre, il Conad di Novoli del 2 novembre, l’area di servizio Total Erg di Lecce l’8 novembre.

Il video: la conferenza e le immagini della polizia

I due destinatari delle ordinanze rispondo anche di porto illegale di armi alterate, detenzione di munizioni e ricettazione, in concorso tra loro e con altri soggetti sui quali adesso si sta concentrando l’attività investigativa che si è avvalsa anche di videocamere installate in aree ritenute sensibili, soprattutto nel territorio di Monteroni di Lecce.

Maiorano è difeso dagli avvocati Massimo Zecca e Francesco Cazzato, Calò dall'avvocato Antonio Savoia. La convalida è stata fissata per entrambi il 16 agosto. 

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