Già sotto processo per "Bogotà", ma continuava a spacciare cocaina

Di sostanza, in casa di un 50enne di Lecce, i carabinieri ne hanno trovata parecchia: oltre 70 grammi. In più, c'erano mille e 300 euro in contanti, probabile guadagno derivante dallo spaccio. Il controllo con il nucleo cinofilo di Modugno

LECCE – Solo nel dicembre scorso è finito sotto processo insieme ad altri tredici, dopo un’indagine del Gruppo operativo antidroga della guardia di finanza ribattezzata con un nome fortemente rievocativo: “Bogotá”. Già, perché di mezzo, in quella vicenda, ci sono affari con la cocaina. Fiumi di polvere bianca.

Nonostante sia quindi già invischiato in una vicenda per la quale rischia una pesante condanna, Antonio Maruccio, 50enne di Lecce, sembra proprio che continuasse a fare affari con la cocaina. Non poca quella che i carabinieri della stazione di Lecce Principale hanno trovato in casa: bene 72,2 grammi di sostanza pura. Il grosso, in un unico sacchetto, oltre a qualche altra dose già sigillata e pronta per lo spaccio.

La perquisizione scattata in mattinata

L’arresto è avvenuto questa mattina. I carabinieri stavano indagando sul conto di Maruccio già da qualche tempo, mescolati ai cittadini comuni, per verificare i suoi movimenti nella zona di piazza Mazzini, nel pieno centro del capoluogo, dove abita. E, all’alba, dopo un decreto di perquisizione della Procura, è scattato il controllo nel suo appartamento.

Qui, i militari leccesi si sono recati accompagnati dai cinofili di Modugno, con il cane antidroga, per un’ispezione molto approfondita di tutta l’abitazione. Oltre alla sostanza, sono stati sequestrati materiale per il confezionamento e mille e 300 euro in contanti. I soldi sono ritenuti probabile entrata derivante proprio dallo smercio al dettaglio. Su disposizione del pubblico ministero Paola Guglielmi, Maruccio è stato condotto in carcere.

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