Colpi di pistola contro una moto nel rione Santa Rosa: cresce la tensione in città

Forze dell'ordine nella notte fra le vie Basento e Volturno per i rilievi dopo un'intimidazione nei confronti di una persona che abita in zona, già nota. Anche gli uomini che hanno agito erano a bordo di un ciclomotore di grossa cilindrata

Il luogo dell'intimidazione

LECCE – Quattro o cinque colpi, esplosi da un pistola, stretta fra le mani di un uomo che sedeva sulla sella di una moto, alle spalle di un complice alla guida. Obiettivo: un’altra motocicletta, posteggiata nella via. E cresce fortemente la tensione in città. 

Era trascorsa mezzanotte quando nella parte più interna del rione Santa Rosa di Lecce si sono uditi i colpi d’arma da fuoco. Un atto intimidatorio, evidentemente, rivolto ad una persona che abita in zona, Paolo Pici, 44enne, già noto alle forze dell’ordine. 1-614-10

L’episodio è avvenuto ai margini di una piazzetta fra le vie Volturno e Basento, nei pressi di un centro di volontariato dedicato alle persone disabili, fra palazzine di vecchia edilizia popolare. La moto era posteggiata accanto all'inferriata di un parco. Nessun ferito, ma tanta paura fra diversi residenti ancora svegli, nonostante l’orario, che hanno composto i numeri di emergenza per segnalare quanto poco prima avvenuto. Qualcuno, in lontananza, ha addirittura scambiato quelle pistolettate per fuochi d'artificio. 

Sul posto sono confluite le volanti di polizia per avviare i primi rilievi. Le forze dell’ordine sono particolarmente in allerta, in queste ore, dopo l’inquietante sequela di manifesti chiaramente minatori rivolti a Davide Vadacca, 31enne pregiudicato leccese, già vittima di un agguato lo scorso anno. 

E’ ovviamente prematuro per dire se vi sia un legame fra i fatti, ma di certo le indagini non potranno tralasciare alcuna pista e di sicuro i due avvenimenti, a così breve distanza l’uno dall’altro, aprono ulteriori inquietanti interrogativi.

Sulla scorta di alcune testimonianze, a sparare sarebbe stato – come detto – un uomo che si trovava alle spalle del conducente di una moto scura. Entrambi indossavano caschi integrali. I due sono subito fuggiti, facendo perdere le tracce. Pici, alla polizia, ha dichiarato di non aver mai subito minacce e di non sapersi spiegare il motivo del gesto.

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