Fuoco e poi richieste estorsive fino a 50mila euro, scattano tre arresti

Massimiliano Elia, 41enne, Andrea Podo, 22enne e Andrea Bisconti, 36enne, tutti di Lecce, avrebbero agito in più occasioni da Natale fino a febbraio

La tabaccheria di viale Giovanni Paolo II dove tentarono di appiccare le fiamme con gli agenti sul posto.

LECCE – Tre uomini, tutti di Lecce, sono stati arrestati in un blitz effettuato all’alba dalla squadra mobile di Lecce perché ritenuti responsabili dei reati di danneggiamento, incendio e tentata estorsione aggravata in concorso.

Si tratta di Massimiliano Elia, 41enne, Andrea Podo, 22enne e Andrea Bisconti, 36enne, tutti di Lecce, il primo come organizzatore e mandante, gli altri come esecutori.

Tre sono anche gli episodi contestati, tutti verificatisi in orario pomeridiano: il primo risale al 22 dicembre quando furono ritrovate due bottiglie incendiarie, inesplose, nel cantiere della zona antistadio dove è stato realizzata una struttura sportiva al coperto; il secondo è del 1 gennaio con il versamento di liquido infiammabile corsparso sul distributore automatico di una tabaccheria di via Giovanni Paolo II; il terzo, infine, è del 22 febbraio con l’incendio appiccato a un bagno chimico posizionato da una ditta edile impegnata in attività di cantiere in via Lupiae, cui ha fatto seguito, quattro giorni dopo, il recapito di tre proiettili calibro 9 per 21: la prova evidente di una intimidazione a fini estorsivi, circostanza che si è infatti materializzata con la richiesta, subito denunciata dall’imprenditore interessato, di 50mila euro.

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Proprio l’ultimo episodio è quello che ha innescato la miccia investigativa: l’indagine è stata corroborata da immagini estrapolate di videocamere e dalla testimonianza di un uomo che transitava in auto proprio nel momento in cui due uomini, a bordo di uno scooter si allontanavano dal cantiere. Poco prima, uno dei due era salito sulla parte superiore del bagno chimico per versare il liquido infiammabile prelevato verosimilmente da un impianto di carburante, come fanno ritenere i video setacciati dagli inquirenti nella zona. Non solo: una volta risalito in sella, il passeggero dello scooter ha anche gettato un guanto lungo la strada. L’accessorio è stato poi raccolto e analizzato mentre lo scooter, risultato rubato, è stato ritrovato nella disponibilità di Bisconti questa mattina, quando è estato effettuato l’arresto.

Delle due persone ritenute esecutori materiali, una sarebbe anche coinvolta direttamente nella consegna della busta con i proiettili. Il vice questore aggiunto, Alberto Somma, ha dichiarato infatti in conferenza stampa di avere elementi sufficienti e convergenti per ricondurre i tre fatti criminosi alla medesima regia, lasciando intendere anche che sono in corso approfondimenti che proseguiranno dopo l’intervento odierno, resosi necessario per arginare una filiera che iniziava a destare preoccupazioni e che probabilmente si inserisce in un ambito più esteso.

Il provvedimento di custodia cautelare in carcere è stato emesso dal gip del Tribunale di Lecce, Giovanni Gallo, su richiesta dei sostituti procuratori Guglielmo Cataldi e Antonio Negro. 

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Commenti (7)

  • Grande coraggio dell imprenditore che ha denunciato. La nostra regione vivente meglio se lo facessero tutti!

  • andate a lavorare, bestie miserabili.

  • Miserabili estorcere denaro alla gente perbene che lavora. Massima gratitudine agli uomini della Polizia di Stato che hanno arrestato questi miserabili. Ora speriamo che la.magistratura non abbia alcuna pietà per loro.

  • e ogni giorno un incendio, e ogni giorno un incendio e si titolava "misterioso incendio". Si il segreto di pulcinella, son anni che si ripete che è racket ed usura. A lecce e provinca c'è talmente tanta omertà, che sembra non esistere.

  • Carcere duro per almeno 15 anni !!!

    • Hai trascurato un piccolo dettaglio... Siamo in Italia... Quindi bastano 15 giorni comodamente ai domiciliari!

      • 15 ore vuoi dire? Ah, ho capito: 15 minuti per il caffè.

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