Preso il truffatore dei finti incidenti: inutile fuga a piedi nei campi

Una volante di polizia ha bloccato un campano sulla via di Fondone. L'uomo stava cercando di raggirare una donna con la "truffa della pallina"

Foto di repertorio.

LECCE – E’ stato arrestato, in flagranza. Alla fine s’è tradito e una volante di polizia l’ha inchiodato. Francesco Ruggiero, 39enne napoletano, è stato arrestato questa mattina per truffa dopo aver tentato di raggirare una donna di 68 anni con la cosiddetta "truffa della pallina". La donna stava percorrendo la via di Fondone, la strada secondaria per la marina di San Cataldo, quando ha sentito un rumore in corrispondenza della carrozzeria. Poco dopo un altro automobilista ha iniziato a suonare con insistenza il clacson, facendole segno di accostare in una strada laterale. La dona, visibilmente agitata, si è fermata sulla strada principale. Da quel momento per il 39enne è iniziata una serie di eventi a lui sfavorevoli.

Ruggero, infatti, non poteva immaginare che proprio da lì sarebbe transitata una Volante di polizia. Gli agenti si sono fermati per accertarsi d quanrto stava accadendo. A ben poco sono servite le rassicurazioni del 39enne, che ha fornito un falso cognome (Rugge). La polizia ha perquisito il veicolo dell'uomo, una Suzuki Ignis, dove ha trovato la sua carta d'identità e dello spray e della carta vetrata, materiale utile a inscenare un falso incidente. L'uomo ha tentato allora una inutile fuga nei campi, ma per sua sfortuna uno degli agenti, provetto podista, lo ha raggiunto e bloccato poco dopo. Per lui sono scattate le manette e l'arresto in flagranza di reato. Su disposizione del magistrato di turno è stato trasferito nel carcere di Lecce. La donna, colta da malore, ha dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari del 118.

Le indagini proseguono per accertare se il 39enne sia l'autore di una lunga serie di truffe simili messe a segno negli ultimi tempi a danno di anziani automobilisti. In molti hanno avuto a che fare negli ultimi mesi con una famigerata Renault Mégane Scenic, vecchio modello. Auto diversa ma modus operandi identico. Le forze dell’ordine hanno anche acquisito la targa da più vittime, indipendentemente dalla riuscita o meno della truffa del finto incidente. Un lettore di LeccePrima, di recente, è anche riuscito a immortalare l’autovettura con una fotografia scattata dal suo cellulare.

FOTO TRUFFATORE-2

Le truffe messe in atto stavano creando un vero e proprio allarme sociale. Tanto che più persone hanno contattato la redazione di LeccePrima, per raccontare la tecnica usata nei loro confronti (una volta sulla Soleto-Martano, più di recente sulla Lecce-Vernole) e mettere in guardia altre eventuali vittime. Da segnalare come più di qualcuno abbia intuito dalla parlata che potesse essere campano o foggiano. Gli investigatori sperano che attraverso la descrizione dell'auto utilizzata e la foto dell'arrestato, altri possano recarsi in questura per sporgere denuncia. 

    

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