Incendi di rifiuti e lavori non autorizzati, continua la battaglia per l'ambiente

Tre denunce fra Lequile e Melendugno per l'accensione di roghi in un caso e, nell'altro, per la violazione di norme paesaggistiche

LECCE – Lotta serrata contro le violazioni ambientali. Prosegue la battaglia ingaggiata dalle forze dell’ordine sul fronte degli incendi di rifiuti, tema emerso in questi mesi. Un problema che riguarda più località del Salento, con tanto di denunce ed esposti presentati sia da sindaci, sia da comuni cittadini, tanto che la discussione è arrivata anche in prefettura. I fumi molesti, infatti, spesso invadono le vie dei paesi e provocano forte disagio alla popolazione.

Una nuova denuncia su questo fronte arriva oggi da Lequile, dove i carabinieri della stazione di San Pietro in Lama, dopo servizi mirati, hanno sorpreso T.A.A., 57enne. All’uomo è stato imputato di aver incendiato alcuni rifiuti (non solo residui vegetali, ma persino sacchi di plastica) in un terreno agricolo di sua proprietà a Lequile.

Non è tutto. Nelle campagne attorno a Melendugno, per la precisione in località Carbonara-Cassano, i carabinieri forestali di Otranto hanno denunciato a piede libero D.S.A., 67enne, e L.G., 39enne (il primo in qualità di proprietario, il secondo di titolare di una ditta). I due sono stati ritenuti responsabili, come committente ed esecutore dei lavori, della distruzione di un muretto a secco di circa 50 metri, in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico, senza aver acquisito titoli abilitativi e autorizzazioni.

MURO A SECCO FORESTALE CC-2

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Violento schianto in centro, coinvolto il musicista Nando Popu

  • Carabiniere e “Le Iene” sott’accusa, chiesti 100mila euro di risarcimento

  • Spaccio di droga: in 14 a processo. Tra loro l’imprenditore dei vini Gilberto Maci

  • Nuova ondata di maltempo: allerta arancione in attesa delle violente raffiche di vento

  • Buco sul muro del negozio di abbigliamento nel centro commerciale: il furto fallisce

  • Violentò la figlia e nacque una bambina: il padre condannato a 30 anni

Torna su
LeccePrima è in caricamento