Ladro con inventiva: apre persiana con acchiappamosche e s'intrufola

Casa a soqquadro e rilevatori rotti, ma non c'era niente da rubare. Il malvivente è rimasto... con un pugno di mosche

Un acchiappamosche.

SANTA MARIA DI LEUCA – Piede di porco, cappuccio, mascherina, cacciaviti e altri arnesi da scasso. Se questa è l’immagine stereotipata del ladro, ben diverso deve essere stato il soggetto che ieri sera ha tentato di rubare in un’abitazione sulla strada provinciale che collega Santa Maria di Leuca a San Gregorio (rispettivamente, marine di Castrignano del Capo e Patù).

Il malvivente, dotato sicuramente di inventiva, non avendo forse a disposizione né gli attrezzi appena elencati, tantomeno altri oggetti di fortuna in zona ai quali fare affidamento, ha usato un inusuale acchiappamosche, chissà, magari rubato alla nonna o alla zia. Proprio così, è un acchiappamosche il curioso oggetto che ha attirato l’attenzione di un vigilante dell’istituto La Folgore. Se non l’avesse notato nel buio, infilato in una persiana, forse non si sarebbe proprio accorto dell’effrazione appena avvenuta.

L’abitazione era collegata alla centrale operativa con allarme. Quando ha iniziato a suonare, attorno alle 20, subito il vigilante più vicino alla zona è stato inviato a svolgere un sopralluogo, dando gas per arrivare il prima possibile. Ebbene, una volta sul posto, gli è sembrato di primo acchito tutto in ordine. Ma, non fidandosi di quella prima occhiata, ha deciso di controllare tutti gli infissi.

A un certo punto, ha così notato che in una persiana era incastrato l’attrezzo che ogni buona massaia che si rispetti tiene nel suo stanzino, da usare per sferrare attacchi davanti all’intrusione di insetti molesti in casa. Solo che, in questo frangente, era stato usato proprio per agevoare l’intrusione in una casa di un topo d’appartamento. 

Incuriosito, il vigilante ha rimosso l’acchiappamosche, e la tapparella si è aperta, esibendo il vetro sottostante rotto. A quel punto, ha avvisato il proprietario, che ha inviato sul posto il custode. Nel corso del sopralluogo interno, si è scoperta la rottura di due rilevatori di movimento, con gli ambienti messi a soqquadro. A quanto pare, però, non c’era nulla di valore da rubare in quell’appartamento, usato prevalentemente d’estate. In mano al ladro, un pugno di mosche.

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