Lite fra giovani, parte un colpo d'arma: ferita minore

Allucinante vicenda ieri sera a Torre dell'Orso, marina di Melendugno. Un proiettile s'è conficcato nell'addome di una ragazza di Galugnano. E' partito da una pistola usata nel litigio fra due gruppi

Uno sguardo di troppo, un messaggio di sfida raccolto e recepito con una feroce e brutale reazione concluso con una tragedia sfiorata. Una studentessa di scuole superiori non ancora maggiorenne di Galugnano, frazione di San Donato, è stata colpita accidentalmente da un proiettile vagante partito da una pistola calibro 22, che le si è conficcato all'altezza dell'addome. Ora si trova ricoverata nel reparto di urologia al Vito Fazzi di Lecce, con una prognosi di trenta giorni. I medici hanno riferito che la giovane non corre pericolo di vita e domani mattina verrà sottoposta ad un intervento chirurgico per asportare l'ogiva che non ha reciso alcun organo vitale. Una storia pesantissima, ad estate quasi finita nel cuore del Salento, a Torre dell'Orso, nelle vicinanze del piazzale della chiesa dei Santi Medici nella centralissima piazza Salvo D'Acquisto.

Intorno alle 2 di questa notte, in via Cile, sul corso del lungomare ancora popolata da nottambuli, si è scatenata la baraonda tra un gruppetto di punk-bestia composto da cinque ragazzi romani in villeggiatura nella località salentina ed un'opposta fazione di giovani salentini di passaggio. "Cosa mi stai guardando", avrebbe esclamato un salentino spalleggiato da tre amiche e due amici. Per tutta risposta, i ragazzi romani avrebbero controbattuto: "Cosa vuoi, non ti stiamo guardando". Dalle parole si è passati immediatamente alle vie di fatto. La discussione è degenerata. Due componenti dei gruppi avversi si sarebbero fronteggiati con calci e pugni, prima che il salentino estraesse dal marsupio una pistola per colpire al capo, con il calcio dell'arma, un romano 21enne. Forse, accidentalmente, è partito un colpo vagante sulla cui traiettoria si è trovata la giovane 17enne colpita all'addome dal fuoco avverso mentre passeggiava in compagnia del fidanzato e di altri amici ad una distanza di circa 20 metri dall'aggressione nei pressi del "Piccolo Bar".

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Il colpo sarebbe stato deviato dalla fotocamera che imbracciava la giovane. Il tutto davanti allo sguardo attonito dei passanti. Sono stati gli stessi compagni a soccorrere la giovane e ad allertare l'intervento del 118. Sul posto è confluita anche una pattuglia dell'istituto di vigilanza dell'Alma Roma. Il gruppetto di romani si sarebbe subito posto all'inseguimento dei salentini che sarebbero riusciti a disperdersi tra la folla. Il giovane romano ha subito una ferita lacero contusa al cuoi capelluto. Guarirà in otto giorni. Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Lecce, guidati dal capitano Luigi Imperatore, dagli inquirenti del Norm coadiuvati dai militari della stazione di Melendugno. Sono state acquisite le immagini di un sistema di vidosorveglianza che insiste sulla zona. Da questa notte sono stati ascoltati gli amici della ragazza per raccogliere le prime testimonianze. In caserma sono state condotte una ventina di giovani per essere interrogate come persone informate sui fatti che avrebbero assistito all'assurda contesa. Sconcerto tra i familiari. Il padre lavora in pretura ed è molto conosciuto nella piccola frazione di Galugnano.

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