Livelli di uranio anomali, disposti scavi e accertamenti nel comune di Andrano

Saranno i carotaggi disposti dalla magistratura nell'ambito di un'indagine a stabilire l'eventuale presenza di elementi nocivi e pericolosi nelle campagne del comune di Andrano. Sono stati i carabinieri del Noe, guidati dal maggiore Nicola Candido, a depositare in Procura un informativa

Repertorio (@TM News/Infophoto).

LECCE – Saranno i carotaggi disposti dalla magistratura nell’ambito di un’indagine a stabilire l’eventuale presenza di elementi nocivi e pericolosi nelle campagne del comune di Andrano. Si tratta di indagini conoscitive disposte nell’ambito di una più vasta inchiesta giudiziaria relativa a un fascicolo per traffico di rifiuti, attualmente a carico di ignoti.

Un controllo del territorio finalizzato all’individuazione di possibili discariche pericolose. Proprio nel corso di questi accertamenti, avvenuti attraverso il telerivelamento aereo di alcune aree della penisola salentina, si sono registrate alcune anomalie e dati sospetti. I rilievi a terra, eseguiti anche dall’Arpa, hanno fornito dati contraddittori su cui gli inquirenti vogliono sciogliere ogni dubbio. Secondo un protocollo, infatti, le anomalie registrate dai sensori devono essere di volta in volta analizzate e potranno essere approfondite attraverso scavi e carotaggi della zona.

Sono stati i carabinieri del Noe, guidati dal maggiore Nicola Candido, a depositare in Procura un informativa relativa all’area presente nel Capo di Leuca. In particolare, i primi rilevamenti avrebbero segnalato livelli sospetti di uranio e celio. Saranno ora le analisi a terra a stabilire con esattezza la portata dei valori e la loro provenienza. Le anomalie, infatti, potrebbero avere un’origine naturale. Bisognerà comunque controllare l’area interessata e scongiurare l’eventuale presenza di rifiuti pericolosi interrati nelle discariche nel sottosuolo.

“La notizia, che apprendiamo oggi, è un monito a lavorare con tutte le autorità per difendere la salute dei cittadini e del territorio”, dichiara il sindaco di Andrano, Mario Accoto. “Il nostro Comune è più che disponibile a supportare con ogni strumento possibile le indagini della Procura per fare chiarezza sull’accaduto. Al momento, aspettiamo i risultati delle analisi che ad ora appaiono contrastanti e ancora poco chiare”.

“Quanto emerge dall’istruttoria aperta dalla Procura, infatti, restituisce un quadro opaco con dati insufficienti a creare allarmismi e speculazioni, sui quali Arpa Puglia e Ministero dell’Ambiente presentano versioni completamente differenti”, aggiunge il sindaco. "Il Comune si adopererà con ogni mezzo e coopererà con ogni istituzione per mettere in sicurezza il territorio; inoltre nel caso saranno riscontrate responsabilità da parte di privati, valuterà tutte le eventuali azioni legali a tutela della salute dei cittadini e dell’immagine del proprio territorio".

"Infine - conclude il primo cittadino -, come già dimostrato con l’avvio del Cantiere per la sussidiarietà sul tema ‘Discariche e tumori nel Salento’ e con l’incontro tematico sulle trivellazioni, questo Comune si farà promotore di iniziative di indagine, analisi, informazione, sensibilizzazione e collaborazione”.

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