Lizzanello: dopo le polemiche lo Sdi al contrattacco

In una nota, i socialisti ribattono alle accuse di Ingrosso e all'assessore Rizzo dicono: "Dovrebbe assumersi le responsabilità di portare avanti questa amministrazione fallimentare"

"La sezione Sdi di Lizzanello e Merine, anche con la presenza attiva della Fgs ha avuto un ruolo attivo nella costituente socialista. Con un folto numero di compagni non ha fatto mancare la sua presenza sia venerdì 28 settembre a Lecce presso il President per la riunione provinciale, sia lunedì 1° ottobre a Bari presso la Fiera del Levante, così come sarà presente venerdì e sabato a Roma per la conclusione dei lavori della Costituente socialista", dicono gli esponenti della sezione locale del partito.

"Non vogliamo rinunziare ad essere protagonisti e fautori della nascita del nuovo partito italiano della sinistra riformista ed europea", spiega Fulvio Pedone. "E' difficile credere che qualcuno in Italia nel centro sinistra possa scommettere sulla costruzione di un moderno partito "di massa" facendo a meno dell'area socialista, di quell'area cioè che in Europa ha dato vita ad esperienze come quella di Zapatero (Spagna) e Gordon Brown (Inghileterra). A sinistra non può esserci modernità, senza socialismo, ed è per questo che stiamo costruendo un grande partito della partecipazione, un partito della gente e per la gente".

"Un partito che nel proporre le riforme del lavoro - prosegue -, delle pensioni, della scuola, della famiglia porti avanti direttamente le esigenze dei cittadini anteponendo sempre i loro interessi ed i loro bisogni a qualsivoglia compromesso politico. Per questo non crediamo che il Pd possa mai avviare concretamente riforme importanti per il nostro paese : al suo interno per adesso si vede solo una babele di idee, di progetti, di proposte, non c'è spazio per i cittadini e per i loro interessi".

Lo Sdi di Lizzanello e Merine risponde anche alle critiche piovute di recente. "E' veramente antipatico assistere alla "riesumazione" di alcuni personaggi. Ci riferiamo a Claudio Ingrosso da Cavallino che in ogni amministrazione viene tirato in ballo da qualcuno solo per interpretare il ruolo del bastian contrario (rispetto al partito) e per sostenere guarda caso le ragioni del sindaco di turno. Ricordiamo con dispiacere che quando era Sindaco Stabile lo "storico" Ingrosso riuscì a prendere le distanze dal compianto compagno Piero Corvino che con grande coraggio aveva chiesto riforme negli uffici comunali ed in particolare nell'Utc", dicono gli esponenti dello Sdi. "In quella circostanza consegnò al sindaco in Consiglio comunale un documento firmato solo da lui con cui attaccò Piero Corvino nel vile tentativo di ridimensionare il suo impegno e le sue battaglie".

"Quanto all'assessore Rizzo - concludono i socialisti - dovrebbe assumersi le responsabilità di portare avanti questa amministrazione fallimentare, nonostante il partito con cui è stato eletto ha deciso all'unanimità ed a tutti i livelli di andare all'opposizione. Rizzo, invece di mandare allo scoperto Claudio Ingrosso farebbe bene a spiegare ai cittadini che sta in politica solo per interessi personali e/o familiari (è cugino del sindaco)e che non potrà fare nulla per il paese se non aumentare le tasse per permettere a Ds e Margherita qualche assunzione ed ai dirigenti l'aumento delle indennità".

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