Caos rifiuti: gli addetti alla raccolta incrociano le braccia per due giorni

I dipendenti "Lombardi ecologia" bloccano il servizio nei comuni dell'Ato Le/2: ricominciano i ritardi sui pagamenti degli stipendi. Manifestazione in Prefettura insieme al sindacato Fsi contrario ai tagli del pubblico impiego

Marina Schirinzi 14 settembre 2012
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LECCE – Ciclicamente, i 150 addetti alla raccolta dei rifiuti nei 21 comuni del Sud Salento che fanno capo all’ambito territoriale Lecce/2, tornano a reclamare i propri stipendi. Lo sciopero più importante risale al mese di maggio, poi lo stop fino a luglio, ed oggi si ricomincia con le mobilitazioni che dureranno due giorni. Esasperati dai continui ritardi sul pagamento delle mensilità (ad oggi, luglio ed agosto più la quattordicesima, non retribuita per tutti i dipendenti), cercano il bandolo della matassa sul giro dei soldi dei contribuenti che passa di mano in mano, senza finire tempestivamente nelle loro tasche.

Fino a luglio, la filiera dei pagamenti funzionava così: la tassa comunale sui rifiuti veniva versata all’Ato, poi all’azienda, infine ai dipendenti. Nel circolo vizioso qualcosa andava, puntualmente, storto e risultava complicato capire il punto esatto in cui si inceppava il meccanismo. Dall’inizio dell’appalto nel 2009, spiegano gli interessati, “la crisi endemica dell’affaire rifiuti non si è mai risolta”.

Eppure quel debito di 6 milioni e mezzo di euro accumulato dai comuni, e quindi dall’ente appaltante, si è ridotto progressivamente grazie all’assist di circa 4 milioni di euro versati dalla Regione Puglia. “Una parte di questi soldi è finita nelle mani di Lombardi Ecologia che, però, doveva saldare alcuni decreti ingiuntivi emessi da Equitalia”, spiega il referente Fiatel trasporti, Giorgio Rausa.

Dall’altra parte, aggiunge il collega di Uil Trasporti, Antonio Perrone, “l’azienda ha comunicato di avanzare ancora 3 milioni di euro da comuni interessati”. Ripianare completamente il debito sembra essere l’unica strada, quindi, per normalizzare una situazione che si trascina da troppo tempo, con risvolti decisamente spiacevoli sia per gli operatori ecologici, che per i cittadini alle prese con il solito allarme ecologico.

IMG_0617-2Intanto, al margine dell’incontro odierno con il vice prefetto Guido Aprea, i sindacati di categoria Cgil, Cisl, Uil e Fiatel sono tornati con una comunicazione dell’azienda “poco convincente”: entro 10 giorni verrà saldato luglio, mentre il mese di agosto non sarebbe ancora maturato. “Nel primo pomeriggio avremo un incontro con i vertici del gruppo per velocizzare la tempistica”, avvisa il sindacalista Uil. Resta confermata, invece, la seconda giornata di sciopero indetta per domani.

Sindacato Fsi manifesta contro la “spending review”: “Il pubblico impiego non si tocca”

Insieme all’annoso disagio della questione rifiuti, oggi è andata in scena anche la protesta del sindacato autonomo Fsi che ha aderito, anche a Lecce, alla mobilitazione nazionale indetta contro i tagli operati dal decreto sulla “spending review”, già convertito in legge. Un nome altisonante, che altro non è che una manovra di contenimento e razionalizzazione della spesa che tocca il settore pubblico, ad ogni latitudine. A partire dalla sanità e da quelle società in house (vedi Sanitaservice a Lecce) la cui esistenza ha i giorni contati, fino alla fine del 2013. Ma la protesta del sindacato abbraccia tutto il pubblico impiego: dal blocco dei contratti e conseguente perdita del potere d’acquisto dei salari, fino al costante aumento della pressione fiscale.

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Il provvedimento varato dal governo Monti ha realizzato ulteriori tagli alla spesa del personale, la riduzione degli organici della pubblica amministrazione e conseguenti esuberi (migliaia in tutto il Paese), ha bloccato le progressioni di carriera, ridotto gli spazi di lavoro e operato tagli drastici di posti letto negli ospedali, con relativa chiusura di numerosi nosocomi. Fsi ha voluto chiamare a raccolta i suoi, contro una “manovra pericolosa ed inaccettabile, che metterà in ginocchio tutto il comparto pubblico, toccando le pensioni, le scuole, gli ospedali, gli stipendi ed il diritto al lavoro di migliaia di persone”.

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1 Commenti

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  • Avatar di Signora Gina

    Signora Gina NON bloccate la cittàààààààààààààà......avete rottoooooooooooooooooo

    il 14 settembre del 2012