Madaro: "Educhiamo i giovani all'uso corretto del Web"

L'assessore provinciale con delega allo "Sportello dei diritti" si sofferma sui recenti fatti di cronaca avvenuti in una scuola salentina ed invoca interventi a livello nazionale e locale

L'assessore provinciale Carlo Madaro
Lecce è al centro delle cronache nazionali, in questi giorni, per le vicende legate all'utilizzo da parte di minori di Internet e videofonini, nuove tecnologie adoperate "per fini dimostrativi, con particolare riferimento a casi di bullismo o di tipo sessuale, fatti purtroppo avvenuti anche nelle scuole". A sottolinearlo, in una nota, è Carlo Madaro, assessore ai Servizi immigrazione del Salento della Provincia di Lecce, con delega allo "Sportello dei Diritti". Si tratta di situazioni che, prosegue Madaro, "impongono una seria riflessione ed un più attento e forte coinvolgimento delle istituzioni e della società civile attraverso interventi non solo a livello nazionale".

E proprio lo "Sportello dei Diritti" a seguito delle segnalazioni ricevute "invoca maggiori tutele per gli utilizzatori della rete ed in particolare per i minori che in crescente numero si avvicinano all'uso di internet e non sempre e solo per scopi didattici od informativi". A tale proposito, di recente la Commissione europea ha proposto un programma denominato "Safer Internet" nel quale si colloca il progetto "Hot114", affidato al Telefono Azzurro.

"Safer Internet" permette a chi naviga in Rete di segnalare contenuti pedopornografici o potenzialmente pericolosi per bambini e adolescenti, in modo da contrastarne la diffusione. Per la sua attivazione si può compilare una scheda di segnalazione disponibile sul sito www.hot114.it, telefonare al numero gratuito 114 da un fisso oppure il numero di Telefono Azzurro 19696. Ad accogliere le richieste di intervento degli utenti ci sono operatori esperti i quali provvedono immediatamente ad inoltrare la segnalazione alle istituzioni competenti, tra cui la Polizia postale, sempre nel rispetto dell'anonimato per chi lo desidera.

"Al di là dell'importanza degli interventi preventivi e sanzionatori", sostiene Madaro, "è opportuno rimarcare che il settore nel quale l'Italia si è dimostrata più carente è l'ambito educativo, non essendo stato attivato un programma nazionale di educazione all'uso consapevole di Internet da parte dei più giovani. Ecco perché lo "Sportello dei Diritti" chiede un intervento del Governo affinché venga lanciata una campagna nazionale di educazione e sensibilizzazione rivolta proprio ai più giovani che utilizzano o che si accingono ad utilizzare internet e alle famiglie".

"Nel frattempo conclude l'assessore provinciale - le nostre scuole dovrebbero adottare tutte le misure necessarie per impedire che si verifichino ancora casi analoghi, dato l'attuale rischio di preoccupanti fenomeni emulativi ed avviare dei percorsi didattici che servano a dimostrare agli studenti l'importanza della rete per fini culturali ed informativi, distogliendoli da altri possibili usi".

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