Droga per professionisti e commercianti: undici arresti

L'accusa è di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Gli indagati fanno parte di un gruppo criminale operante nella provincia di Lecce, nel capoluogo salentino e nella provincia di Brindisi

MAGLIE – Il bazar della droga, allestito nell’hinterland di Maglie, riforniva un bacino di clienti composto da avvocati della cittadina, commercianti e persino un medico, il quale si riforniva di droga durante i suoi turni di guardia medica. Tutti segnalati alla prefettura di Lecce, come consumatori di stupefacente per uso non terapeutico.

A stanare il sodalizio, i carabinieri della compagnia locale, guidati dal maggiore Andrea Azzolini, impegnati in una operazione denominata “Sacro Cuore”  che deve il nome da una chiesa magliese, oggetto di un furto messo a segno nel mese novembre 2011 fruttò ai malviventi un bottino di 30mila euro, dando poi impulso alle indagini. In quell’occasione fu asportata una cassaforte, di grosse dimensioni, contenente  denaro contante e svariati oggetti sacri in oro e argento.

L’attività investigativa culminò con il ritrovamento della refurtiva e con l’arresto di Pantaleo Esposito, Luigi Polimeno Luigi e Stefano De Iaco, ma condusse gli inquirenti a virare verso un altro filone investigativo.

Nel corso della notte, i militari dell’Arma, hanno eseguito undici ordinanze di custodia cautelare,  nei confronti di altrettanti individui, ritenuti responsabili dello smercio di cocaina e marijuana.

Emessi  dal gip del Tribunale di Lecce, Cinzia Vergine, i provvedimenti riguardano sei individui che dovranno rispondere dell’accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, ulteriori quattro per traffico di droga e un ultimo nei confronti di un uomo già recluso.

Si tratta di Andrea Santese, 35enne, dal mese di agosto gestore del bar “Gemelli”, già noto alle forze dell’ordine; Michele Iodice, 30enne disoccupato, anch’egli noto; Salvatore De Donno, conosciuto come “Gnefu”, cameriere 25enne; Giorgio Piccinno, detto “Bambi” volto noto ai militari, 24enne titolare di una pizzeria di Maglie; Vito Manta, 40enne brindisino, già detenuto; Domenico Tunno, 25enne, conosciuto alle forze della polizia; Diego Gabrieli, 25enne disoccupato; Melanie De Donno, 20enne, contitolare del Bar “Gemelli”, Davide Coluccia, detto “Pisca” , disoccupato 29enne di Bagnolo del Salento; Dario Coluccia, anch'egli detto "Pisca", 23enne di Bagnolo del salento e Pasquale Montefusco, gommista 22enne di Muro Leccese.

Il blitz è stato avviato alle 4,30 con l’ausilio del Nucleo elicotteri, di tre squadre cinofile e delle compagnie di Tricase, Casarano, Gallipoli, Campi Salentina e Lecce, per un totale di 85 militari e 32 autovetture e ha portato al sequestro di 40 grammi di cocaina, per un valore di circa 4mila euro e di ulteriori 160 di marijuana - 80 dei quali rinvenuti in casa di Piccinno - che, se immessi nel mercato, avrebbero fruttato una somma di qualche centinaia di euro.

Certi che dietro al furto messo a segno nel luogo di culto non potessero esserci soltanto tre autori, gli inquirenti hanno avviato una serie di controlli, dai quali è emersa l’esistenza dell’organizzazione, diramata tra i comuni del comprensorio magliese, facente capo alla figura di Santese.

Quest’ultimo – che durante la gestione della caffetteria, era solito anche cedere droga in cambio di prestazioni sessuali - si avvaleva di due stretti collaboratori: Iodice e Tunno, procacciandosi lo stupefacente nella zona di Brindisi. Manta, infatti, era il suo referente per l’approvvigionamento della merce da immettere sul mercato.

Il legame tra i vertici locali e il versante brindisino, anche attraverso i contatti con il clan “Leo”, è stato accertato in seguito a numerosi incontri avvenuti quasi sempre a Maglie e concluso, ai fini investigativi, con l’arresto di Luca Giannone, uomo vicino ad Andrea Leo ( arrestato con l’operazione Augusta del Ros di Lecce), trovato in possesso di una pistola con matricola abrasa e  oltre un grammo di cocaina, assieme a due bilancini di precisione.

Da un calcolo approssimativo desunto dai contatti giornalieri, si può sostenere che almeno un chilogrammo di cocaina venisse smerciato, mensilmente, nel centro di Maglie. Proprio nei pressi del bar  “Gemelli”, attività tuttavia rilevata soltanto in seguito, da Santese e dalla sua compagna, Melanie De Donno, all’ottavo mese di gravidanza. Ma l’illecito business veniva condotto anche con il silenzio-assenso di alcuni locali notturni della zona che,  a seguito degli sviluppi investigativi, potrebbero rischiare la chiusura.

Le indagini, inoltre, condotte in circa otto mesi, hanno portato all’arresto – tra gennaio e marzo del 2012 -  in flagranza di dieci individui, a tre ordinanze di custodia cautelare per i l furto nella parrocchia magliese e sette, sempre in flagranza, per spaccio di cocaina e marijuana.

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