Maki e Joy “pestati” nella zona industriale. Minerva presenta querela contro ignoti

I due meticci erano stati trovati agonizzati e con mandibole e vertebre rotte a causa delle violenze subite. Provvidenziale l’intervento dei volontari. Ora sono sotto cura, già partite le denunce

il cane Joy viene curato dal veterinario

GALLIPOLI – Nei giorni scorsi la notizia delle violenze gratuite subite da Maki e Joy, due cani vaganti della zona industriale tra Gallipoli e Sannicola, vittime loro malgrado di un pestaggio definito a dir poco efferato e violento. La denuncia pubblica, lanciata in prima battuta dalla pagina social “La Recina”, e poi la mobilitazione anche mediatica da parte di liberi volontari gallipolini e anche di quelli aderenti all’associazione Argo, dei responsabili del canile comunale di Gallipoli, e dell’Oipa provinciale (organizzazione internazionale protezione animali) guidata da Andrea Caricato e Desirée Martines, ha commosso e scosso gli animi di cittadini e utenti della rete.

Maki, una meticcia di taglia grande, sembra sia stata colpita, forse con un bastone, da una miriade di colpi ciechi che le hanno fratturato il IMG_1111-4corpo vertebrale e fatto perdere molto sangue. Nello scorso fine settimana il randagio è stato provvidenzialmente ritrovato dai volontari, in un canale lungo la strada che costeggia la statale 101, completamente agonizzante e incapace ad alzarsi. Condotta d’urgenza dal veterinario, è emerso il quadro alquanto preoccupante: il corpo vertebrale fracassato in più punti e, questo forse il dettaglio più cupo e preoccupante, i sospetti di una sevizia. Escluso che le lesioni potessero essere riconducibili ad incidenti stradali e ad altre situazioni accidentali. Due giorni più tardi, sempre sulla stessa strada, un altro cane nero, viene ritrovato, agonizzante, in una pozza di sangue, e che mostra difficoltà anche ad alzarsi da terra: si tratta di Joy, altro amico a quattro zampe di quartiere accudito in quell’area sempre dai volontari. Anche per lui segni inequivocabili della violenza, incomprensibile e raccapricciante, subita: una mandibola rotta, l’asportazione dei denti e tanto dolore. Dalla visita veterinaria è emerso che a causare il tutto, anche in questo caso, potrebbero essere state le estreme conseguenze di un calcio violento o di una bastonata. Oggi ad alcuni giorni di distanza per Maki e Joy il peggio sembra sia, almeno in parte, alle spalle: entrambi i cani, infatti, sono stati messi in cura per riprendersi dalla violenza subita ed uno ha anche trovato una nuova casa ed è stato adottato.

Il sindaco Stefano Minerva intanto proprio ieri mattina ha firmato una duplice denuncia-querela contro ignoti perché vengano individuati e perseguiti penalmente, da parte delle competenti autorità, gli autori del vile ed ignobile gesto. La denuncia è stata presentata alla locale stazione dei carabinieri, ed è propedeutica affinché la giustizia penale apra il fascicolo sui fatti denunciati nella querela del primo cittadino. “Quanto ho sottoscritto” Dice Minerva, “non fa altro che porsi nel solco già tracciato da quest’amministrazione finalizzato a tutelare e a difendere i nostri amici a quattro zampe. Prova ne sia il regolamento, approvato negli anni scorsi, sulla tutela e sul benessere degli animali e quello che approveremo nella prossima seduta di consiglio, vale a dire l'atto ufficiale con cui si favoriscono le adozioni dei randagi con incentivi economici in favore di quanti saranno disposti a fare un gesto bello e nobile. Pertanto la denuncia-querela è solo un fatto  consequenziale alle posizioni già esposte con atti e regolamenti da questo esecutivo e da questa maggioranza consiliare". Anche  l’Oipa sezione di Lecce, nella speranza che la giustizia scopra e punisca in modo esemplare questi atti di violenza, è pronta a effettuare non solo una denuncia per maltrattamento e tentata uccisione di animale, proprio come già fatto anche dal sindaco, ma ora chiede alle autorità maggiori tutele in termini di sicurezza, anche attraverso la richiesta di posizionare delle telecamere su quella strada e nella zona industriale, in modo da sventare ulteriori atti così terribili. Fortunatamente, quando si riprenderà, Maki sarà accolta in uno stallo casalingo, mentre Joy sarà adottato proprio da colui che l’ha trovato sofferente.

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Commenti (5)

  • mi vergogno di far parte della razza "umana". Spero che il responsabile riceva tutto il male del mondo, bestia umana immonda.

  • chi fa' queste cose agli animali,ha seri problemi mentali.

  • Leggere articoli simili mi contorce le budella, povere bestiole, nello stesso tempo fà venire il desiderio di mettere a pane ed acqua, legato ad una corda di neanche 1 metro, per 4 o 5 anni, quel miserabile di bestia dalle sembianze umane che commette simili atrocità ggrrrrrr, @*§>ç, chiamarlo @#?*%$o è un epiteto troppo blando !!!

  • L'uomo il vero @#?*%$o!

  • Speriamo che uno znunami vi affoghi. Pezzi di m......

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