Zio lo riprende perché gioca pallone in cortile, il nipote gli spacca naso e dita

Un 50enne di Martano costretto a un intervento chirurgico. Il giovane, 23enne, ha reagito con rabbia davanti ad alcuni rimproveri

MARTANO – Prima un cazzotto in pieno volto, spaccandogli il naso. Poi, una presa talmente forte, da rompere le articolazioni delle dita di una mano. E c’è un aspetto che rende tutto più surreale: a provocare queste lesioni a un 50enne, con tanto di prognosi di circa 40 giorni e persino un intervento chirurgico, è stato nientemeno che un nipote.

Non che nelle famiglie debba sempre correre buon sangue. Anzi. Ma la vicenda sembra tanto più surreale, se si considera che all’origine di tutto c’era una sfida a calcetto nel cortile, davanti casa dell’uomo. C.E.C., 23enne, di Melendugno, il 20 febbraio scorso era alle prese in una sorta di sfida davanti casa dello zio, a Martano, con alcuni amici, quando l’uomo è sceso, piccato probabilmente dal trambusto.

Apriti cielo. N’è nata una discussione con il nipote, in cui quest’ultimo ha avuto la meglio, rifilando prima un montante sul naso, poi, con una manovra repentina, contorcendo con tale forza le dita di una mano, da provocare lesioni di una certa entità. Tanto che l’uomo è stato costretto a farsi visitare presso l’ospedale di Scorrano, dove gli sono state riscontrate fratture.

Prima dimesso, il 50enne è stato però poi costretto nei giorni seguenti a sottoporsi a un intervento chirurgico. A quel punto, la vicenda è diventata di dominio dei carabinieri che, svolti gli accertamenti, hanno indagato il ragazzo per lesioni personali aggravate.

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Commenti (2)

  • come sono cambiati i tempi e pensare che un tempo ti tagliavano il pallone.

    • Ti tagliavano anche qualcos'altro...

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