Matrimonio coi botti ilegali: denunciati due invitati

Porto Cesareo: in serata, sulla spiaggia, due ospiti di uno sposalizio hanno esploso fuochi d'artificio di IV e V categoria, senza averne autorizzazione. Sul posto i carabinieri, che li hanno deferiti

L'episodio è di un paio di sere addietro, intorno alle 19,30, ed è avvenuto a Porto Cesareo, dove si stava celebrando un matrimonio. Sorrisi, brindisi, tante felicitazioni per i novelli sposi e poi, consumata anche la torta nuziale, lo scoppio di fuochi d'artificio. E qui, sono arrivati i guai. Perché due fra gli invitati, quelli che sono stati ritenuti gli autori materiali dello sparo dei fuochi pirotecnici, hanno dovuto fare i conti con i carabinieri, giunti sul posto a seguito dei fragorosi botti. Che, per la precisione, sono stati avvenuti sull'arenile, non lontano dal ristorante dove s'erano riuniti gli invitati. E, ovviamente, anche dal centro abitato, visto che le case, a Porto Cesareo, sorgono in prossimità di molte spiagge del lungomare.

I militari hanno fermato i due, un commerciante 38enne di Monteroni con alcuni precedenti ed un imprenditore della marina cesarina, 57enne, e li hanno denunciati a piede libero per "accensioni pericolose senza licenza dell'autorità di pubblica sicurezza". I fuochi utilizzati risultano delle categorie IV e V. Da considerare che si tratta di quei prodotti che il ministero degli Interni ha riconosciuto come materiale esplodente e la cui detenzione e la vendita sono tutelate da leggi. Per la detenzione serve infatti un deposito autorizzato, mentre per la vendita è prevista una licenza di pubblica sicurezza. In particolare, per l'acquisto di articoli di IV categoria , è obbligatorio il porto d'armi; in caso contrario, è necessario richiedere un nulla osta all'acquisto presso i commissariati di polizia. Insomma, è stata davvero una festa nuziale con il botto.

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