Maxi incendio a Le Cesine, spunta l'ipotesi di un razzo sparato per gioco

La posizione di alcuni ragazzi extracomunitari, lavoratori stagionali in un lido è ora al vaglio degli inquirenti che indagano

LECCE – Potrebbe essere stato uno “stupido gioco” a causare il maxi incendio che tra il 30 settembre e l’1 ottobre ha distrutto oltre 60 ettari di macchia mediterranea in località Le Cesine, nel territorio di Vernole. E’ quanto sarebbe emerso dalle indagini coordinate dalle Procura e condotte dai carabinieri forestali e dai vigili del fuoco, secondo cui a dare avvio al rogo dovrebbe essere stato un razzo sparato incautamente da alcuni ragazzi extracomunitari, lavoratori stagionali in un lido. Lo avrebbero fatto per curiosità, dopo aver trovato una scatola contente alcuni “bengala”, senza pensare alle conseguenze e alle ripercussioni che il loro gesto avrebbe potuto creare. Il razzo, dopo aver toccato il suolo ,ha provocato l’incendio, alimentato dal forte vento che in quei giorni ha soffiato sul Salento, provocando cenere e distruzione, con danni ambientali difficili da calcolare.

La posizione dei cittadini di origini straniera (due o tre secondo quanto si è appreso) è ora al vaglio della magistratura, che sulla vicenda mantiene il più stretto riserbo. L'ipotesi, se confermata, escluderebbe la presenza di un piromane. Sentiti dagli inquirenti avrebbero confermato la loro stupida “bravata”. Al momento non è possibile sapere se il loro nome è stato iscritto nel registro degli indagati. Le indagini comunque proseguono per stabilire con assoluta certezza modalità, cause e responsabilità di uno degli incendi più devastanti nella storia salentina.

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