Fiamme e panico sul lungomare. Incendio devasta il supermarket

Il rogo, che ha colpito gravemente i locali della struttura, sarebbe stato provocato da una fuga di gas. Sul posto polizia, carabinieri e vigili del fuoco provenienti da Gallipoli, Ugento e, persino, con un'autobotte da Lecce

Foto di Antonio Quarta.

TORRE SAN GIOVANNI (Ugento) -  I locali sono completamente distrutti. Anneriti da quelle colonne di fumo che, intorno alle 11, hanno incartapecorito i muri del supermercato "Da Otello", di proprietà di Rosanna Gelso, sul lungomare Annibale, a Torre San Giovanni, la marina di Ugento. Le lingue di fuoco, sprigionate in seguito ad un incidente, hanno infatti invaso, in pieno giorno, la struttura. Devastandola.

Da una prima ricostruzione, sembrerebbe che da uno degli apparecchi utilizzati per arrostire i polli allo spiedo, sarebbe fuoriuscito del gas, che ha poi preso fuoco. Un uomo, nel locale,  avrebbe  cercato di spegnere le fiamme con l’estintore, ma, visto il materiale dell'edificio, costruito in legno, il rogo si è propagato nel giro di pochi minuti.

Immediato il panico tra i passanti e gli stessi presenti nel market. A gruppi si sono allontanati, in tutta fretta, nelle varie direzioni, raggiungendo il marciapiede del lungomare. Intere famiglie di villeggianti, con bambini e passeggini al seguito, si sono dati alla fuga, colti dall'ansia, alla vista di quelle fiamme imponenti, estese anche fino alla trattoria omonima e adiacente al supermercato, di Tullio Casto, e colpendo alcune parti dell'edificio accanto,  che ospita un bar- tabacchi, appartenente a Mirko Otello Casto.

Colpite anche tre abitazioni della zona e, inevitabilmente, alcune autovetture parcheggiate nelle vicinanze. Essendo, peraltro, il giorno del mercato settimanale nel borgo marittimo, si è proceduto a sgomberare le bancarelle dei commercianti, per scongiurare più drammatiche conseguenze, risparmiando le acri esalazioni dovute al fumo e agli odori della palstica in fiamme.

Non sembrano esserci feriti tra i clienti e i dipendenti, sebbene le dimensioni dell'incendio siano state tali da richiedere l'intervento di numerosi vigili del fuoco, accorsi sul luogo con squadre provenienti da Ugento, Gallipoli e con un'autobotte dal capoluogo salentino. I caschi rossi hanno lavorando in modo incessanta, per domare le fiamme e ripristinare la viabilità, supportati dagli agenti di polizia municipale. Sul lungomare Annibale anche due autoambulanze: una proveniente dall'ospedale di Casarano, l'altra dalla sede della protezione civile di Ugento, dalla quale sono anche accorsi alcuni volontari.

Anche i carabinieri della compagnia di Casarano, coordinati dal capitano Aniello Mattera, hanno raggiunto la marina ugentina per avviare le indagini e raccogliere gli elementi utili alla ricostruzione del rogo, assieme a due pattuglie degli agenti di polizia del commissariato di Taurisano, guidati dal vicequestore aggiunto, Salvatore Federico. Nelle prossime ore, gli inquirenti faranno chiarezza sul valore dei danni provocati.

Il grave incidente di oggi ha sollevato non poche polemiche, soprattutto da parte del gruppo del Partito dei comunisti del Comune di Ugento. Già in passato i consiglieri d'opposizione avevano rimarcato ll'urgenza di attrezzare la marina di San Giovanni con un vero e proprio distaccamento del vigili del fucoo. Vista l'estensione della porzione di macchia mediterranea intorno al centro abitato, inclusa nel'area protetta del Parco regionale dei Lidi di Ugento, gli esponenti politici di sinistra confermano la necessità di dotarsi di una squadra di caschi rossi. Un'attività alla quale, fino ad ora, hanno sopperito i volontari.

 

 

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