Maxi rissa di sabato sera a Porta Rudiae, scattano le prime due denunce

La polizia ha individuato un rumeno e un bulgaro. Ma è ancora caccia aperta agli altri soggetti che hanno partecipato alla "battaglia"

Usate anche biciclette come armi.

LECCE – Prima svolta nelle indagini dopo la rissa avvenuta sabato sera nel centro di Lecce, fra Porta Rudiae e viale dell’Università. Gli agenti di polizia della Sezione volanti, infatti, hanno denunciato a piede libero due dei partecipanti. Si tratta di un un 33enne bulgaro e di un 26enne rumeno, entrambi già noti alle forze dell’ordine.

La vicenda ha suscitato scalpore, perché avvenuta in mezzo a decine e decine di passanti, fra leccesi e turisti, in una delle strade più frequentate, per la presenza di numerosi locali e per la prossimità al centro storico. Tanto che il centralino del 113 è stato tempestato di telefonate.

All’arrivo delle autovetture di pattuglia, alcuni testimoni hanno riferito che almeno una parte dei rissanti si era allontanata di fretta in direzione di Porta Napoli. I poliziotti, intanto, sono stati subito attirati dalla presenza di due giovani che mostravano un atteggiamento sospetto in relazione a quanto accaduto.

Per questo motivo, gli agenti hanno approfondito il racconto reso dai due fermati, risultati – per l’appunto – il 33enne bulgaro e il 26enne rumeno -, confrontandolo anche con le testimonianze raccolte durante l’intervento. E al termine delle indagini, sono stati denunciati a piede libero per rissa. Le indagini, però, sono al momento ancora in corsa per individuare gli altri soggetti che sono stati coinvolti nella vicenda.

Espulsione per un albanese

Tutto questo mentre gli agenti della Divisione immigrazione hanno nel frattempo accompagnato un altro straniero presso il Centro di permanenza per il rimpatrio di Brindisi, in attesa di essere definitivamente espulso dal territorio nazionale. Si tratta di un albanese di 26 anni. Di recente era stato trovato a Porto Badisco in possesso di una tanica di benzina, senza essere in grado di giustificarne il motivo, durante un controllo degli agenti del Commissariato di Otranto.

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