Sul gommone due tonnellate e mezzo di droga e un mitragliatore kalashnikov: presi 4 scafisti

I narcotrafficanti, tutti albanesi, inseguiti dai finanzieri al largo di Brindisi. Avevano, a bordo della imbarcazione, centinaia di colli di marijuana per venti milioni di euro

I finanzieri dopo il maxi sequestro

BRINDISI –  Due tonnellate e mezzo di stupefacente e quattro arresti: è il bilancio dell’operazione condotta lunedì scorso, dai finanzieri del Reparto operativo aeronavale di Bari, assieme ai colleghi della sezione navale idruntina. Un gommone lungo 10 metri e carico di marijuana, infatti, è stato bloccato al largo di Brindisi.

Intorno alle 2 del mattino, i militari delle fiamme gialle hanno scorto l’imbarcazione e l’hanno inseguita in mare. Gli scafisti, ad elevata velocità, hanno provato a disfarsi della droga, gettandola in acqua. La folle corsa è terminata pochi minuti dopo, quando i finanzieri hanno raggiunto i quattro e li hanno bloccati, anche grazie all’ausilio di un elicottero. Al termine dell’ispezione, rinvenuti dieci colli in mare e altri 105 a bordo del natante. Ma, aspetto più inquietante, sul gommone vi era anche un fucile mitragliatore kalashnikov, completo di caricatore e 30 cartucce. Il mezzo è stato immediatamente posto sotto sequestro e condotto nel porto di Otranto per le successive indagini.

Video: l'inseguimento

foto 02-6-10Gli scafisti, M. B. di 40 anni, X. H. di 30 anni, B. R. di 30 anni, C. S. di 37 anni, tutti di nazionalità albanese, sono stati arrestati per detenzione e traffico internazionale di stupefacenti, oltre che per possesso di armi da guerra e posti a disposizione dell’autorità giudiziaria.  Due dei quattro individui avevano precedenti specifici in materia di traffico di stupefacenti e destinatari di provvedimenti restrittivi.

La marijuana sequestrata dai finanzieri, per un peso di circa 2mila e 517 chilogrammi, complessivamente avrebbe fruttato al mercato clandestino del Salento oltre venti milioni di euro.  Attivata anche in questa circostanza la ormai stabile e consolidata collaborazione operativa con le autorità di polizia albanesi, tramite il Nucleo di Frontiera Marittima della guardia di finanza di stanza a Durazzo e l’Ufficio di collegamento della polizia albanese in Italia.

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