Pescano 4mila ricci di frodo e poi danno fuoco alla barca di un pescatore: denunciati

Due copertinesi di 35 anni sono stati deferiti per danneggiamento a seguito di incendio. Dopo la fruttuosa ma illegale sortita nell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo, hanno cosparso di benzina un natante che, con le sue manovre, li aveva infastiditi

La barca in fiamme.

PORTO CESAREO – Mercoledì mattina, di buon’ora, si erano recati a pescare ricci ma, infastiditi dalle manovre di un pescatore con la sua barca, intorno alle 10 hanno pensato di vendicarsi dando fuoco al natante una volta rientrato nello specchio antistante il lungomare principale di Porto Cesareo.

Due 35enni di Copertino sono stati denunciati per danneggiamento a seguito di incendio dai carabinieri della stazione di Porto Cesareo, guidati dal maresciallo Vincenzo Caliandro, che hanno agito in collaborazione con i militari della capitaneria di porto agli ordini del comandante maresciallo luogotenente Cipriano Antonio Trisolini.

Al deferimento si è arrivati ieri, dopo un giorno di indagini, perché l’area dove si è sviluppato il rogo non era “coperta” da nessuna telecamera. Sono state così passate in rassegna le immagini ricavate da dispositivi posti nelle vicinanze, lungo le possibili vie d’accesso utilizzate dai malviventi prima di cospargere la piccola barca con della benzina.  Le attenzioni dei carabinieri si sono concentrate su una Fiat Stilo di cui era impossibile leggere la targa ma non cogliere dettagli che si sono rivelati decisivi per l’identificazione del proprietario, come i cerchi in lega e diverse ammaccature su una fiancata.

DSCN3357-3Messo alle strette, l’uomo ha confessato di aver agito insieme ad un amico per dare una lezione al pescatore che li aveva “disturbati” mentre erano intenti a pescare. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di appurare che il frutto di quell’uscita a mare dei due copertinesi consisteva in ben 4mila ricci presi all’interno dell’Area Marina Protetta dove è vietata la pesca subacquea con le bombole.  Erano stati depositati nel garage.

Quello di Porto Cesareo, diretto Paolo D’Ambrosio,  è l’unico parco del genere in tutta la Puglia e per vigilare sulla sua integrità, troppo spesso messa a repentaglio da malintenzionati, presto sarà attivato un sistema di videosorveglianza “Pon Sicurezza - Le Torri Fortificate Vedette della Legalità”.

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