Mercato ittico, per Natale tornano i "panettoni"

Gallipoli: dopo due anni finalmente ripristinati i dissuasori che impediscono l'accesso all'area della vendita al dettaglio del pesce. Erano stati rimossi arbitrariamente dai venditori ambulanti.

E' stata da sempre una zona off limits al rispetto delle regole. Il mercato ittico al dettaglio, alle falde della città vecchia di Gallipoli, per il prossimo Natale cerca di ritrovare un po' di decoro e di regolamentazione. Iniziando dal divieto di transito e accesso alle auto e ai mezzi degli ambulanti che torna, per così dire, in vigore dopo due anni di magnanimo libertinaggio. Merito dell'intervento coordinato dei giorni scorsi dei vigili urbani e della ditta Spada che già oltre un anno addietro si era interessata ad installare gli ulteriori dissuasori necessari per impedire l'accesso all'area mercatale nel tratto terminale della stradina parallela alla ferrovia e all'ingresso principale del porto mercantile. Tentativo inutile, i massi erano stati prontamente spostati per permettere l'accesso alle auto e agli ambulanti per la vendita di frutta. Azione che faceva seguito alla rimozione arbitraria delle colonnine di marmo poste "a guardia" dell'ingresso del mercato del pesce fin dai tempi dell'inaugurazione dopo i lavori di riqualificazione dell'area.

Ora a ridosso delle festività natalizie l'intervento della polizia municipale gallipolina e di un mezzo meccanico della ditta Spada, ha ripristinato lo stato dei luoghi ricollocando i massi posti per inibire il transito dei veicoli. E così come si dice in gergo, all'ingresso del mercato ittico tornano "i panettoni" (anche se i dissuasori che prendono tale denominazione hanno ben altra forma, tipo panettone appunto) nella speranza che stavolta possano svolgere a pieno la loro funzione, senza colpi di mano non autorizzati (nel programma originario quei dissuasori sarebbero dovuti essere sostituiti, su disposizione dall'Ufficio tecnico comunale, con chiusura definitiva che non è mai stata eseguita). E dire, tra l'altro, che si tratta di possenti blocchi di marmo, che comunque non hanno scoraggiato i vigorosi personaggi che li hanno spostati nella prima occasione. Così come non era del tutto edificante alla vista di cittadini e acquirenti, lo spettacolo delle colonne rimosse che da circa due anni stazionavano disordinatamente per terra ai lati della stradina di accesso.

Durante il sopralluogo dei vigili urbani si è potuto tra l'altro appurare che nella stessa strada la ditta che ha provveduto alla sostituzione delle ringhiere del ponte della città vecchia, ha abbandonato sul posto, proprio vicino al varco di accesso del mercatino, il materiale di risulta derivante dalla demolizione della vecchia recinzione. Se ne deduce che anche gli intereventi di controllo delle forze dell'ordine possono ben poco quando manca un senso civico e il rispetto delle regole da parte di tutti.

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