Ladri in scuola e garage. E rotolando anche in un campo fotovoltaico

A Merine rubato materiale didattico nella primaria di via Palmieri. A Galatone, notte movimentata, con tentativi di furti di veicoli. Sorprendente caso a Lequile: rame rubato come nei film, passando sotto l'allarme a microonde

LECCE – Allarme furti in provincia di Lecce. Diversi ne sono avvenuti nelle ultime notti e non hanno risparmiato niente e nessuno. Una progressione che, in questo scorcio di fine estate, sembra andare quasi di pari passo con il dramma delle rapine.

A Merine ladri nella scuola primaria

A farne le spese, questa volta, anche una scuola statale primaria, quella di via Palmieri, a Merine (frazione di Lizzanello). E’ stato proprio questo uno dei colpi più pesanti inflitti dai ladri, che arriva giusto all’apertura del nuovo anno scolastico. Il danno ammonta a circa 10mila euro. Insomma, non proprio l’avvio che ci si aspettava. E un problema che, inevitabilmente, si ritorce contro corpo docente e alunni, visto che i malviventi hanno prediletto computer, stampanti e altro materiale informatico, usato per le attività quotidiane, comprese quelle didattiche.

Il furto è stato scoperto in mattinata dal personale. Sul posto si sono recati gli agenti di polizia locale di Lizzanello e i carabinieri. A quanto pare, i ladri sono entrati forzando una finestra, in un punto adiacente a un’abitazione con cui il plesso confina.

A Galatone una notte molto movimentata

Se a Merine tutto è avvenuto nel silenzio più totale, a Galatone, invece, la nottata è stata molto movimentata. Era da poco passata l’una quando i carabinieri dipendenti dalla compagnia di Gallipoli sono intervenuti in via Cairoli, dove sono arrivate in supporto anche pattuglie della vigilanza privata Fidelpol. Alcuni soggetti, giunti sul posto con un’Alfa Romeo Giulietta nera, stavano tentando di rubare una Fiat Punto. Ma sono stati costretti alla fuga.

Tuttavia, poco dopo, in via Don Minzoni, una parallela ad appena due minuti di strada, è giunto un nuovo allarme. Qui è stata forzata la serranda di un garage. Dentro c’erano due autovetture, altrettanti scooter e attrezzi da lavoro. Le pattuglie hanno accertato che i ladri erano intenzionati a portare via una Fiat 600, nella quale era stata caricata una motozappa. Dalle prime verifiche, sembra che siano risusciti a sottrarre uno dei mezzi a due ruote.

A Lequile come nei film di spionaggio

E non è tutto. La notte precedente, s’è verificato un furto ai danni dell’ennesimo campo fotovoltaico. Sorge in contrada Badessa, nelle campagne di Lequile. E in questo caso, i ladri sono riusciti a “ripulire” il campo di cavi in rame per centinaia e centinaia di metri. La denuncia è stata presentata ieri mattina presso i carabinieri di Lecce. E la visione delle immagini ha fornito uno spaccato sorprendente dell’abilità dei malviventi, sempre più specializzati in questo genere di furti.

Erano almeno tre (tanti ne sono stati immortalati), ma resi irriconoscibili dall’uso di tute bianche da lavoro e cappucci. Il primo avvicinamento al campo risale alle le 23,30 circa. Un’ora e mezzo dopo, è passata un’auto di vigilanza. Tutto sembrava in ordine. In realtà, erano riusciti ad allontanarsi, per poi presumibilmente rientrare e finire l’opera. Tutto questo, nonostante barriere antifurto a microonde.

Come aggirarle? I ladri, sicuramente, devono aver svolto sopralluoghi nei giorni precedenti. Una volta compreso che tipo di sistema fosse installato, sono tornati di notte, rotolando (letteralmente) sul terreno, fino a raggiungere il recinto. Di fatto, passando sotto le onde invisibili a occhio umano, proprio come nei film di spionaggio.

Un’azione, questa, da ripetere più volte. In primis, infatti, si lanciano nel campo gli arnesi da impiegare, come zappe, pinze, picconi. Poi, in un momento di relativa tranquillità, si torna per sradicare i cavi di cosiddetto “oro rosso”. Un metallo che trova ampio gradimento presso i ricettatori.

Furti nei negozi, due donne nei guai

In due casi, anche questi recenti, sono però arrivate denunce. I furti hanno riguardato centri commerciali, fra Lecce e Surbo. E in entrambi gli episodi ad agire sono state donne. La più giovane è N.M., 21enne di Salice Salentino. E’ stata riconosciuta autrice del furto di ben sette capi di abbigliamento, che è stata recuperata e riconsegnata. La ragazza è stata anche trovata in possesso di 1 grammo di marijuana, e per tale motivo segnalata per consumo personale. Le indagini sono state svolte dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Lecce.

A Surbo, invece, su chiamata al 112, i carabinieri della stazione locale hanno fermato e deferito F.M., 41enne di Copertino. In questo caso, il furto ha riguardato alcuni monili d’oro, per un valore di circa mille euro. Erano stati nascosti nella borsa. Perquisita, anche in questo caso la refurtiva è stata rinvenuta e restituita.

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