Ragazzo travolto dalla porta, cauto ottimismo dopo il delicato intervento

L'ematoma sembrerebbe completamente rimosso, ma per le fratture craniche la prognosi per il 14enne resta riservata. Visita dei sindaci di Mesagne e Copertino

Il "Perrino" di Brindisi.

BRINDISI – Sono stazionarie le condizioni del ragazzo di 14 anni di Copertino rimasto ferito nel corso di una gara di allenamento nel campo sportivo comunale “Guarini” di Mesagne, a causa del rovesciamento di una delle porte mobili usate durante la sessione, che gli ha provocato fratture craniche.

Il momento critico, forse, è alle spalle. Il decorso non sarà una passeggiata, considerando il tipo di lesioni, ma vige un cauto ottimismo fra i sanitari dell’ospedale “Perrino” di Brindisi che hanno in cura il malcapitato ragazzino copertinese tesserato con una formazione di Mesagne. L’intervento al quale è stato sottoposto, infatti, è andato come sperato e l’ematoma che si era venuto a creare sembra del tutto rimosso, così come riassorbiti apparirebbero altri grumi di sangue.

Arrivato in ospedale attorno alle 18,15 di venerdì 27 settembre, l’ematoma è emerso nel corso della tarda serata, quando il ragazzo è stato sottoposto a una seconda Tac, dopo quella effettuata subito dopo l’accettazione. L’intervento dell’equipe di Neurochirurgia è durato a lungo, fin quasi alle soglie dell’alba. Poi, il ragazzo è stato trasportato in Rianimazione.

Ieri pomeriggio, per seguire il decorso in prima persona, sono arrivati al “Perrino” di Brindisi anche i sindaci di Mesagne e Copertino, rispettivamente Toni Matarrelli e Sandrina Schito. Hanno potuto parlare con i genitori del ragazzo e i medici e avere un primo quadro della situazione che, tutto sommato, sembra in queste ore un po’ più confortante. La prognosi, chiaramente, resta riservata e il giovane paziente rimane ancora sotto osservazione. Altre Tac e analisi saranno svolte nelle prossime ore.

Per quanto riguarda la dinamica dello sfortunato episodio, le ricostruzioni sono in mano al commissariato di polizia di Mesagne. La vicenda è stata da subito inquadrata come un incidente in cui non sono state ravvisate particolari responsabilità dei presenti. Le porte usate per le partite d’allenamento sono quelle tipiche, trasportabili. Il 14enne, che di ruolo è portiere, si sarebbe aggrappato alla traversa, provocandone la caduta, subendo un violento trauma alla testa.

Il destino, poi, ci ha messo un pizzico del suo. Per il 14enne copertinese, quello di venerdì era il primo giorno di allenamento. E  l’incidente è avvenuto proprio al primo minuto della partitella conclusiva della seduta. La porta è stata sequestrata per verifiche su omologazione e conformità alle norme.

In collaborazione con Brindisireport

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