Mezza tonnellata di marijuana a Torre Chianca, condanne per 12 anni e mezzo

Si è concluso oggi il processo in abbreviato sul sequestro di “erba” dello scorso luglio. Il giudice Tosi ha inflitto 4 anni a testa ai fratelli Cito e 4 e mezzo a Vincenzo Pulli

LECCE - Sono stati condannati a oltre 12 anni di reclusione per quel carico di droga (mezza tonnellata di marijuana) sequestrata lo scorso luglio a Torre Chianca dal valore di oltre mezzo milione di euro. In particolare, il giudice Sergio Tosi, dinanzi al quale si è celebrato il processo con rito abbreviato, ha inflitto quattro anni a testa ai fratelli Cristian Cito, di 29 anni, Michele, di 38, di Lecce, e quattro anni e mezzo per Vincenzo Pulli, 40 anni, di Trepuzzi. 

Quest’ultimo era al volante del pick up, con al traino il natante perquisito dagli agenti della squadra mobile di Lecce, nella quale fu trovata la marijuana, seguito dalla Multipla con a bordo i Cito e Arsen Xhaferi, cittadino albanese di 32 anni, che nella scorsa udienza ha patteggiato tre anni e otto mesi di reclusione.

Durante le perquisizioni, inoltre, nell’auto di Pulli nascosta dietro alla spalliera del sedile posteriore, spuntò una pistola (Tokarev TT30) detenuta illegalmente con un proiettile. Gli imputati erano difesi dagli avvocati Cosimo Rampino, Antonio Savoia, Donata Perrone, Antonio degli Atti, Chiara Fanigliulo.

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