Morti sospette al "Fazzi", la magistratura apre due inchieste per fare luce

Il primo caso riguarda un 77enne di Tricase, deceduto nei giorni scorsi dopo essere stato sottoposto un intervento chirurgico

LECCE – Sarà l’inchiesta della Procura di Lecce a stabilire le cause della morte di Giovanni Corvaglia, il pensionato 77enne di Tricase deceduto nell'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce lo scorso 21 gennaio, dopo essere stato sottoposto ad intervento chirurgico al cuore (con l’impianto di tre bypass e due valvole plastiche). A dare avvio all’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Paola Guglielmi, l’esposto presentato dai familiari dell’uomo, assististi dagli avvocati Ivan Mangiullo e Fabio Accogli.

Secondo i primi riscontri e quanto denunciato, l’uomo è stato sottoposto a intervenuto chirurgico lo scorso 29 dicembre. L’intervento sarebbe perfettamente riuscito, successivamente però il 77enne avrebbe accusato febbre alta e uno stato confusionale e soporifero. Le sue condizioni si sono poi aggravate tanto da portare al decesso nei giorni scorsi.

Sarà ora l’autopsia, disposta dalla magistratura, a fare luce sulle cause del decesso che potrebbe essere stato causato da un’infezione batterica. La Procura ha già disposto l’acquisizione delle cartelle mediche e l’identificazione del personale medico che ha avuto in cura il paziente. Della vicenda si sta interessando anche lo Sportello dei diritti, da sempre vicino a casi come questi e rappresentato da Giovanni D’Agata.

Un altro procedimento è stato aperto per la morte di Francesca Grasso, 63enne di San Cesario, deceduta sabato scorso in circostanze sospetto dopo il ricovero al Fazzi. Anche in questo caso è stata la denuncia dei famigliari a dare avvio all’inchiesta, affidata al magistrato di turno. Nelle prossime ore dovrebbe essere disposto l’esame autoptico. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ragazzini abusati in un casolare, 69enne in carcere per pedofilia

  • Cocaina e sostanza da taglio disseminate in casa, insospettabile nei guai

  • Villa confiscata fin dal 2015, ma lui era sempre lì: sgombero forzato

  • Cosparso di escrementi e bruciato con le sigarette a 3 anni se si opponeva alle molestie: imputati il padre e lo zio

  • Costrette a prostituirsi anche con il maltempo, in manette lo sfruttatore

  • Preoccupazione per il vento delle prossime ore: allerta “gialla” sul Salento

Torna su
LeccePrima è in caricamento