Morto dissanguato dopo aver sfondato una porta, eseguita l’autopsia

Prosegue l'inchiesta sul caso del 28enne di Montesano Salentino deceduto nel Piacentino. All'origine, una lite con la compagna

PIACENZA – Si è svolta quest’oggi l’autopsia sul corpo di Giorgio Simone, il 28enne di Montesano Salentino, residente con la compagna ad Ancarano di Rivergaro, in provincia di Piacenza, morto dissanguato dopo un assurdo incidente in casa. A darne notizia, il quotidiano online Il Piacenza. 

A eseguire l’esame, che ha previsto anche esami tossicologici, il medico legale Paolo Moretti. Le indagini sul decesso del giovane, che nel Piacentino lavorava come operatore socio sanitario, sono coordinate dal sostituto procuratore Ornella Chicca, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento a carico di ignoti. Un passaggio obbligato per fare chiarezza su tutte le fasi del decesso. Al vaglio, fra l’altro, stando a quanto riporta Il Piacenza, ci sono anche i tempi dell’intervento dei sanitari e il referto del pronto soccorso. E ora, la famiglia Simone, assistita dall’avvocato Mario Coppola del Foro di Lecce, attende il nulla osta della Procura per procedere alla sepoltura.

Il tragico episodio risale al 16 aprile. Teatro, l’abitazione che il 28enne condivideva con la compagna, un’infermiera. Quella sera, per le indagini, sul posto si erano recati i carabinieri della stazione di Rivergaro e, secondo una prima ricostruzione, tutto avrebbe avuto inizio con una lite fra la coppia.

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La giovane donna si sarebbe chiusa in una stanza e Simone, a quel punto, forse per aprirla o per uno sfogo, avrebbe inflitto un colpo sulla porta con un calcio, finendo però per sfondare il vetro e tagliarsi in profondità le arterie dei polpacci. La morte, nel giro di pochi minuti. Era stata proprio la compagna ad avvisare il 118, ma, al loro arrivo, c’era ormai ben poco da fare. Sotto choc la giovane era poi portata per un controllo in pronto soccorso.

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