Morto Ruppi, per 21 anni pastore della chiesa leccese

Si è spento, all'età di 79 anni, la guida della diocesi per 21 anni: tanti i momenti felici, tra cui spicca la visita del papa nel 1994. Sul suo episcopato l'ombra della gestione della "Regina Pacis"

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LECCE - È morto l'arcivescovo emerito di Lecce Cosmo Francesco Ruppi: l'alto prelato, nato ad Alberobello il 6 giugno 1932, si è spento quest'oggi all'età di 79 anni, nella casa di riposo di Locorotondo, dedicata a Karol Wojtila e da lui voluta, dove si era ritirato dopo aver ultimato il proprio mandato ecclesiastico nel capoluogo salentino. Se ne va così, in maniera quasi inattesa, una delle figure che più hanno inciso nella storia recente della città e dell'intero Salento.

Ordinato sacerdote il 18 dicembre 1954 dal vescovo di Conversano Gregorio Falconieri, monsignor Ruppi ha esercitato per circa tredici anni il ruolo di insegnante di teologia presso la Pontificia Facoltà dell'Italia Meridionale, presso l'Istituto teologico pugliese di Molfetta. È stato eletto il 13 maggio 1980 vescovo delle diocesi di Termoli e Larino e consacrato il 29 giugno 1980 per mano del cardinale Corrado Ursi e dagli arcivescovi, Guglielmo Motolese ed Antonio D'Erchia, ad Alberobello.

È il 7 dicembre 1988, quando il suo nome si unisce a quello della città e della diocesi di Lecce, venendo eletto arcivescovo metropolita, chiamato a prendere le redini della chiesa locale, al posto di monsignor Michele Mincuzzi: ha rivestito questo incarico fino al 16 aprile 2009, quando, a sua volta, viene sostituito da monsignor Domenico D'Ambrosio, che già era succeduto allo stesso Ruppi nella diocesi di Termoli-Larino, nel 1989, prima di guidare le diocesi di Foggia-Bovino e poi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo.

Ha presieduto la Conferenza episcopale pugliese dall'8 giugno 1999, succedendo ad un nome di rilievo del panorama ecclesiastico regionale come monsignor Mariano Magrassi, ricoprendo l'incarico fino al 29 gennaio 2008, quando il posto di presidente viene affidato all'arcivescovo di Bari-Bitonto, monsignor Francesco Cacucci. Ha conferito da presidente della Conferenza dei vescovi pugliese, l'ordinazione episcopale a monsignor Donato Negro (attualmente arcivescovo di Otranto) e monsignor Marcello Semeraro (vescovo di Albano e presidente dell'assemblea dei soci reggente le sorti del quotidiano della Cei Avvenire).

Ruppi ha svolto anche attività giornalistica per diverse testate compreso l'Osservatore romano, curando sulle reti locali rubriche religiose, dedicate all'interpretazione del Vangelo domenicale. Il suo nome, però, è principalmente legato alla visita nel 1994 del Santo Padre, Giovanni Paolo II, alla chiesa di Lecce.

L'arcivescovo ha dovuto anche fare i conti con alcune vicissitudini giudiziarie legate all'esperienza della "Fondazione Regina Pacis", collegata alla gestione dell'omonimo centro di permanenza temporanea: Ruppi, nella gestione del fenomeno sbarchi, si spese personalmente nella promozione di un Salento come terra d'accoglienza, tuttavia ci furono situazioni su cui la magistratura volle vederci chiaro. E così, nel 2002, Ruppi venne indagato per peculato nell'ambito dell'inchiesta sullo storno di fondi pubblici destinati alla fondazione, venendo poi assolto nel 2005.

In un'inchiesta correlata alla gestione dei fondi in "Regina Pacis", invece, don Cesare Lodeserto, a lungo presidente della fondazione e collaboratore dello stesso arcivescovo, è stato condannato per diversi reati: Ruppi lo ha inviato in missione fidei donum in Moldavia, evitandogli di fatto il carcere. Nel 2006, l'ex arcivescovo leccese è stato indagato per corruzione nell'ambito di un'inchiesta sulla sanità pugliese in cui era coinvolto anche l'ex presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto.

La storia di monsignor Ruppi, dunque, è contrassegnata da molti alti e bassi, come quando il suo nome venne spesso promosso per importanti incarichi nei dicasteri romani o per qualche sede cardinalizia del sud Italia. Nel periodo degli sbarchi dall'Oriente, quando il Salento veniva indicato come terra meritevole del riconoscimento del Nobel per la Pace, a causa della sua propensione all'accoglienza, il suo nome venne speso come quello di una personalità rappresentativa per ricevere tale premio, che, però, prese un'altra direzione.

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Commenti (20)

  • Avatar anonimo di Nik Duca
    Nik Duca

    Nessuno si permette di giudicare con superficialità e facilità Mons. Ruppi. Ripeto mi dispiace e pace alla sua anima. Ma lei sta osannando una persona di chiesa con più ombre che luci. Lei parla di compromessi che è ancora peggio. Per quale motivo un uomo di chiesa dovrebbe scendere a compromessi? E poi la chiesa non dovrebbe essere un'azienda ma un luogo di culto, dove tutti i sacerdoti dovrebbero predicare la fede ed essere di aiuto spirituale ai praticanti e non farsi trascinare in vicende penali. Dici bene, ringraziamo Dio per quello che abbiamo.

  • Avatar anonimo di Andrea Calcagnile
    Andrea Calcagnile

    cosa direbbe lei se il venerdì santo le facessero ingurgitare gli gnummarieddhi _ un uomo di chiesa, un pastore non dovrebbe permettere ciò, far mangiare il maiale ai musulmani non è una cosa di cui vantarsi e ne tantomeno una cosa da difendere x chi l'ha fata. ecco cosa centra il video, x illustrare chi erail monsignore

  • Avatar anonimo di Andrea Calcagnile
    Andrea Calcagnile

    le persone di fede dovrebbero imparare a riconoscere chi si veste da agnello per fare il lupo.

  • Avatar anonimo di Angelo Greco
    Angelo Greco

    meglio non commentare quello che ha combinato e qualcuno ha pagato per lui.

  • Signor Rizzini, gentilmente ci aiuta a contestualizzare il video da lei indicato, con l'evento della morte di Ruppi?

  • ...nella preghiera, un grazie a DIO per avercelo dato.

  • Mi dispiace leggere i commenti di chi con facilita' e poca conoscenza addita una persona,voglio ricordare a tutti che quando si occupano grandi ruoli e si hanno grandi responsabilita' e' facile sbagliare! In ogni caso da quel che mi risulta' non si tratta nemmeno di errori ma di compromessi per ogni dieci cose buone ve ne una sbagliata. Ricordiamoci quanto ha fatto quest'uomo per la nostra città ,ricordiamoci di quanto ha fatto parlare della nostra Lecce e dei suoi cittadini come persone pronte ad accogliere e a porgere l'altra guancia! Se non avesse fatto nulla probabilmente avrebbe evitato di sbagliare! Inoltre come accade nelle grandi aziende ....il responsabile risponde anche delle azioni dei suoi dipendenti!avete provato a pensare se e' stato coperto qualcuno particolarmente importante.....? La nostra città grazie alle amministrazioni degli ultimi dieci anni sia politiche che ecclesiastiche si e' distinta per un infinita' di motivi emergendo finalmente e facendosi conoscere in tutto il mondo! Quindi Ringraziamo Dio per quello che abbiamo e che abbiamo avuto!

  • Avatar anonimo di Nik Duca
    Nik Duca

    Dispiace quando una persona viene a mancare, in questo caso non più di tanto. E' stato implicato in molte vicende extra-ecclesiastiche e questo i salentini non lo dimenticano. Bravo a predicare carità, ma a farla?

  • Avatar anonimo di Giallo Rosso
    Giallo Rosso

    prima che di uomo di potere stiamo parlando di un uomo di chiesa e non di un politico o imprenditore. Coloro che appartengono al mondo della chiesa di ombre ne dovrebbero aver poche o nessuna.

  • La improvvisa, anche se prevedibile, notizia del ritorno alla Casa del Padre del carissimo Vescovo Mons. Cosmo F. Ruppi, mi ha commosso e procurato un indicibile rimpianto e dolore. avendolo avuto Padre affezionatissimo e paziente,peri essere stato Suo medico curante per tutti gli anni del Suo episcopato nella nostra diocesi. Era un Uomo colto, di grande fede e spiritualità,sapeva dove voleva arrivare e come arrivarci; Cosmo F. Vescovo ha diretto la Diocesi ed il Clero leccese con mano ferma, sempre restio ad accettare compromessi. Un Uomo di grande fede e di abbandono nella volontà del Padre Celeste si è rivelato anche nella malattia ed alle sofferenze che essa ha comportato, confortato, come mi diceva nei nostri frequenti colloqui telefonici,dall'abbraccio affettuoso dei fratelli e sorelle della amatissima Chiesa di Lecce,che Egli sentiva telefonicamente. Rivolgendo il pensiero a ieri Domenica - Pasqua del Signore, ho avuto la certezza che l'Altissimo abbia accolto in questo santissima giornata nel Suo regno il Vescovo Cosmo F. Piero

  • tutti gli uomni di potere nella loro carriera hanno luci ed ombre e tutelano i loro interessi . sembra che tutti siano invidiosi del potere che ha avuto Ruppi.

  • Avatar anonimo di Pino Maffia
    Pino Maffia

    Una preghiera per mon.Ruppi. Io ,non so quali responsabilita' abbia avuto nella conduzione del Regina Pacis, so soltatanto che diversi ragazzi leccesi si son fatti la galera, perche' combattevano in tutti i modi la gestione del Regina Pacis, e che grazie a Ruppi il nostro beneamato don cesare ha evitato la galera, mandandolom a evangelizzare le terre slave. Una prece per la sua anima.

  • Avatar anonimo di Italia Libera
    Italia Libera

    Zero rimpianti! Definizione di Pastore: colui che custodisce il gregge (popolo) - L'ha fatto? mi pare di no! Una speranza.... qualcuno lassù faccia chiarezza sugli scandali!

  • Avatar anonimo di Giallo Rosso
    Giallo Rosso

    concordo con chi afferma che saranno in pochi a rimpiangerne la scomparsa a parte i soliti ipocriti. Uomo che ha usato il proprio potere per fare il bene di se' stesso e dei suoi amici (vedi caso Lodeserto).

  • Avatar anonimo di Italia Libera
    Italia Libera

    Pongo una riflessione............... C'è un solo commento..... pochino per uno che è stato 21 anni al Potere.... Vorrà dire qualcosa questa indifferenza? secondo me si - Ovviamente i commenti dei politici non mancano mai! boh!!!???

  • ...............REGINA PACIS ............ORA PRO NOBIS............

  • Si, preghiamo perchè si tratta sempre della vita di un uomo. Ma come dimenticare gli scandali, il caso Lodeserto o Lo Deserto, il caso Fitto. Questo uomo non ha rispecchiato in pieno la dottrina cattolica nè della carità e nemmeno quella della solidarietà. D'accordissimo con l'analisi dell'articolo, dispiace per la morte di un uomo, ma che questa morte non cancelli anni di ombre e di scandali sulla diocesi!

  • Avatar anonimo di Luca Jordan
    Luca Jordan

    Nn penso che li rimpiangeranno molti.

  • Avatar anonimo di Alessandro *
    Alessandro *

    carissimi fratelli,preghiamo per quest'uomo che è stato un modello per il popolo di Cristo-ho passato dei bellissimi momenti con lui-appena ho saputo della sua morte,sono rimasto davvero male,quasi-come dire,si ha la certezza che ci si ritroverà in Paradiso...Però il lutto rimane-tutti coloro che seguono il Cristo e hanno ascoltato questo caro mons.Ruppi,siano uniti con la preghiera-adesso,dall'alto ci potrà guidare ancora meglio-sono sicuro che alcuni dei piu' affezionati lettori avranno le lacrime agli occhi-coraggio,guardiamo a Cristo e puntiamo al Paradiso,quella è la nostra meta!

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