Stroncata da un malore, muore a soli 32 anni mentre prende il sole in terrazzo

Nessun giallo. Sicuramente, una tragedia. Una 32enne rumena trovata senza vita dalla coinquilina a Nardò, in via Belisario Acquaviva. Sul posto i carabinieri e il 118

La stazione dei carabinieri di Nardò.

NARDO’ – Nessun giallo. Sicuramente, una tragedia. A soli 32 anni, una giovane donna di origine rumena è morta a causa di un infarto o di un’emorragia interna, mentre stava prendendo il sole sul terrazzino di casa. A trovarla, ormai esanime, è stata la sua coinquilina, una donna, anche lei straniera, che ha chiesto subito soccorso. Ma, ormai, per la 32enne non c’era niente da fare. Gli operatori del 118 arrivati sul posto, hanno potuto constatare solo il decesso. Avvenuto, si presume, in tarda mattinata, anche se la scoperta risale al pomeriggio, intorno alle 17.

La triste vicenda s’è consumata a Nardò, in via Belisario Acquaviva. Amara ironia della sorte, a poche decine di metri dalla stazione dei carabinieri. La coinquilina, uscita di mattina, aveva lasciato l’amica già sul terrazzo, in costume, a prendere il sole. Ma quando è rientrata, l’ha vista esanime e ha chiesto soccorso. Troppo tardi. Era ormai morta. Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione locale per un sopralluogo, che si sono coordinati con il pubblico ministero di turno, Alessandro Prontera. Nessun segno d’effrazione, nulla che lasciasse ipotizzare una morte violenta. Lo stesso medico legale interpellato, Roberto Vaglio, dalle informazioni acquisite, ha intuito immediatamente le possibili cause.

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Sul terrazzino sono state trovate tre bottiglie di vodka. Ovviamente, non si sa quando siano state consumate, ma sono state reperite come possibile indizio: che sia stato consumato anche dell'alcool, il quale potrebbe aver comportato un malore fatale? Lunga, di certo, è stata la verifica dei militari sul posto, durata circa tre ore. La salma della giovane, che, come detto, abitava con una conoscente, e che a Nardò aveva come unica familiare la madre, di mestiere badante, è stata trasferita presso la camera mortuaria dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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